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Scholarship 2016: a tre medici italiani under 30 il premio per lo studio del sistema uditivo

 

Andrea Albera (27 anni), Diego Cazzador (30 anni) e Paola Di Mauro (30 anni) sono i tre medici chirurghi italiani - tutti under 30 e specializzandi in Otorinolaringoiatria o Audiologia - che si sono aggiudicati il Premio “Scholarship 2016”, promosso dal Centro Ricerche e Studi (CRS) di Amplifon per promuovere lo studio e la cura del sistema uditivo.

Dal design degli ambienti pubblici e rumorosi - che ostacolano l’ascolto soprattutto degli anziani e di chi convive con una ridotta sensibilità uditiva - alle tecniche per la riabilitazione uditiva nel trattamento di un tumore che colpisce il nervo acustico. Fino all’impatto che l’impianto cocleare può avere sulla qualità di vita nei casi di ipoacusia neurosensoriale asimmetrica. I tre progetti vincitori si aggiudicano una borsa di studio di 7 mila euro e nel 2017 saranno implementati in tre Centri di eccellenza internazionale, attraverso una collaborazione e una "staffetta scientifica” con le Università italiane.

Troppo rumore nei luoghi pubblici. Il 27enne torinese Andrea Albera, specializzando in Otorinolaringoiatria all’Università degli Studi di Milano, conquista il Premio “Scholarship 2016” con il progetto Speech4Life, che sarà in parte sviluppato presso la Carl Von Ossietzky di Oldenburg, in Germania. “L’obiettivo del progetto – spiega il dottor Andrea Albera – è valutare la qualità acustica di ambienti pubblici e particolarmente rumorosi, come ad esempio stazioni, metropolitane, ristoranti e parchi, che rendono spesso difficile l’ascolto, soprattutto per i più grandi e per chi indossa un apparecchio acustico. Grazie a un software sviluppato dall’Università di Oldenburg misureremo alcuni indicatori psicosociali, come i tempi di risposta e lo sforzo di ascolto, per poi sviluppare grafiche digitali e modelli tridimensionali che indichino come ottimizzare e adattare il design e la progettazione acustica dei luoghi pubblici”.


Il tumore del nervo acustico. Il 30enne veneziano Diego Cazzador, specializzando in Otorinolaringoiatria all’Università degli Studi di Padova, si aggiudica il Premio “Scholarship 2016” con un progetto per la riabilitazione uditiva nel trattamento del neurinoma del nervo acustico, che sarà in parte condotto presso la Clinica Universitaria di Otorinolaringoiatria di Friburgo, in Germania. Si tratta di un tumore della base cranica di tipo benigno, che in Italia colpisce circa 600 persone ogni anno e interessa il nervo sensoriale deputato al controllo dell’udito e dell’equilibrio.

“Vogliamo definire le strategie migliori per preservare o riabilitare l’udito nei pazienti affetti da neurinoma vestibolare. Ciò si attua con una chirurgia precoce e mirata, o restituendo la funzione uditiva con un impianto – dichiara il dottor Diego Cazzador – nelle persone in cui l’ascolto sia compromesso. Ad oggi, il punto irrisolto è riuscire a definire prima dell’intervento i casi in cui è meglio procedere con la riabilitazione mediante impianto cocleare o impianto al tronco encefalico, che rappresenta l’ultimo cardine della riabilitazione uditiva. La collaborazione con Friburgo ha proprio lo scopo di indagare la strategia e le metodiche di programmazione cruciali nella salvaguardia della funzione uditiva”.


Impianto cocleare e qualità di vita. La 30enne catanese Paola Di Mauro, specializzanda in Audiologia e Foniatria all’Università degli Studi di Catania, si aggiudica il Premio “Scholarship 2016” con un progetto che sarà in parte portato avanti nel Gruppo Ospedaliero de la Pitié-Salpêtrière di Parigi, in Francia. Si tratta di uno studio che vuole valutare i benefici dell’impianto cocleare in un’ipoacusia neurosensoriale - cioè dovuta a un danno dell’orecchio interno che non permette più di convertire le vibrazioni sonore percepite in impulsi nervosi - anche quando il disturbo uditivo è asimmetrico, quindi con un deficit di diversa entità nelle due orecchie. “Vogliamo valutare i benefici che un impianto cocleare può comportare, in termini di qualità di vita, non solo nei pazienti con un disturbo uditivo simmetrico, come previsto dalle attuali linee guida, ma anche nei casi di un’ipoacusia evolutiva bilaterale asimmetrica. Si tratta di un importante studio retrospettivo, che analizzerà gli eventuali miglioramenti ottenuti, nel rumore e nel silenzio, da 50 pazienti impiantati negli ultimi 10 anni a Parigi, valutando l’impatto del disturbo uditivo sulle limitazioni comunicative e le ripercussioni sulla vita sociale delle persone”.

I tre giovani medici sono stati premiati da Susan Holland, Presidente del Gruppo Amplifon e del Centro Ricerche e Studi Amplifon, che ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di questi giovani professionisti che hanno deciso di intraprendere un percorso di sviluppo professionale nel settore della cura dell’udito e siamo contenti di poter essere al loro fianco attraverso il progetto Scholarship 2016. Infatti, da sempre l’obiettivo del Centro Ricerche e Studi di Amplifon è sostenere fattivamente le nuove leve, il loro entusiasmo e i loro progetti: consideriamo quasi un dovere, come leader mondiale del settore, creare occasioni di confronto e di crescita professionale per i nostri giovani migliori, che rappresentano il futuro nello studio e nella cura del sistema uditivo”.

Il Centro Ricerche e Studi (CRS) Amplifon è stato fondato da Algernon Charles Holland nel 1971 per promuovere la ricerca clinica di base e diffondere i progressi in audiologia e otologia. Il CRS è diretto da un Comitato Scientifico indipendente composto da esperti di alto profilo, che forniscono consulenza scientifica e tecnica e identificano, su base annuale, le iniziative da intraprendere.

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