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“Sapori di scienza” per scoprire i sensi del gusto e dell’ olfatto

Uno scaffale imbandito di alimenti di vario genere, un bancone di frutta e verdura, un tavolo colmo di cibi e un carrello vuoto a disposizione dei bambini. Come lo riempirebbero? L’ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, in collaborazione con l’Istituto scolastico della Città di Lugano, propone due nuovi laboratori dedicati a gusto e olfatto per capire ed esplorare il nostro “metterci a tavola”.

I bambini, protagonisti dei due nuovi percorsi scientifici de L’ideatorio, indosseranno sia i vestiti dei cittadini comuni, che scelgono il cibo nei negozi in base ai loro desideri, sia i camici bianchi degli scienziati e con la giusta strumentazione, cercheranno di comprendere la complessità e il fascino del senso del gusto. Il primo passo sarà quello di scoprire il nostro comportamento davanti agli scaffali di un negozio di alimentari: grazie alla disponibilità di Migros Ticino, i bambini potranno selezionare diversi tipi di alimenti per inventarsi il loro pasto ideale. Che cosa scegliamo? Di conseguenza che cosa ingeriamo quando mangiamo?

Partendo dalla scelta delle vivande che ogni bambino metterebbe nel proprio piatto, si potrà capire quali sono le sostanze che nutrono il nostro corpo. Ma il cibo è anche materia, gusto e odore. Attraverso esperimenti scientifici e osservazioni al microscopio, nei laboratori si andrà ad osservare il cibo e a scoprire il ruolo dei sensi nelle nostre scelte alimentari. Il laboratorio propone una serie di test e di giochi che metteranno alla prova il senso del gusto e la sua capacità di identificare le 5 sensazioni fondamentali. Si scoprirà tuttavia che in verità è tutto molto più complesso. Quando mangiamo, scegliamo il cibo anche per il suo colore o per la sua consistenza, coinvolgendo quindi anche meccanismi visivi, tattili, olfattivi, termici, e infine uditivi. I bambini saranno portati a capire perché ad esempio un piatto di pasta blu non ci farebbe venire l’acquolina in bocca così come una torta al cioccolato mangiata con il naso tappato non sarebbe affatto appetitosa. L’olfatto è infatti il senso che maggiormente si relaziona con quello del gusto, e sarà stuzzicato in modo particolare.  Se è vero che “noi siamo ciò che mangiamo”, come sosteneva il filosofo Feuerbach, la nuova proposta de L’ideatorio non invita solo a scoprire i sensi del gusto e dell’olfatto ma anche un pezzetto di sé stessi.

I laboratori sono aperti alle scuole dal 4 novembre 2014 al 13 febbraio 2015 presso l’ex-asilo di Castagnola, via S. Giorgio. Informazioni www.ideatorio.usi.ch

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