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SAPERE I SAPORI: EDUCARE I BAMBINI ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE

La scuola è il luogo della formazione dei bambini e per questo può e deve diventare anche il luogo dove si impara quanto si deve mangiare e quali sono i cibi che si producono nel nostro territorio.

Con ‘Sapere i sapori’  la Regione sostiene l’educazione alimentare nelle scuole in modo innovativo. Si tratta di un progetto strategico che ha una doppia finalità: educare i bambini ad un'alimentazione corretta e far conoscere loro le tipicità del Lazio.

Al via diversi i progetti. Dall’alimentazione ai prodotti tipici, dal biologico all’educazione al consumo e alla sicurezza e all’igiene in campo alimentare. E poi attività di sensibilizzazione al consumo responsabile di vino e birra, solo per citarne alcuni. Tra gli altri sono previsti anche progetti sull'acqua, la biodiversità, la filiera alimentare e la stagionalità degli alimenti. Inoltre le scuole potranno organizzare visite guidate esterne in fattorie didattiche o in aziende di trasformazione, e realizzare anche degli orti scolastici.

Per le scuole a disposizione risorse per 350 mila euro. Di questa risorse,  metà andranno al Comune di Roma e metà alle altre province, in proporzione alla popolazione. Le scuole interessate sono quelle primarie e secondarie e il primo biennio delle scuole superiori.

Per gli altri enti i fondi ammontano a 100 mila euro. In questo caso i beneficiari sono associazioni, enti, organizzazioni di categoria, istituti di natura pubblica e/o privata, le cui attività sono pertinenti l’educazione alimentare, l’agricoltura, la biodiversità, la gestione degli agro ecosistemi e dei servizi ai territori rurali. Altri 50mila euro, invece, saranno destinati ad attività di promozione dei progetti migliori da parte della Regione. In tutto sono stati stanziati 500mila euro.

“Lunedì scriverò a tutti i dirigenti scolastici e ai sindaci del Lazio per segnalare questa opportunità- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la scuola è il luogo della formazione dei bambini e per questo può e deve diventare anche il luogo dove si impara quanto si deve mangiare e quali sono i cibi che si producono nel nostro territorio. L’idea di scuola che abbiamo in mente è proprio questa- ha detto ancora Zingaretti: una scuola che oltre alle nozioni insegna anche a vivere”.

"Abbiamo rivisitato il progetto cambiando alcune finalità ma soprattutto la modalità- lo ha detto Sonia Ricci, assessore all’agricoltura, che ha aggiunto: l'idea dei bandi parte dalla consapevolezza che non vogliamo fare il solito opuscolo che mettiamo nelle scuole e poi sta tutto al buon cuore della sensibilità dell'insegnante. Al contrario vogliamo raccogliere tutto ciò che viene dai territori, dagli insegnanti, per capire come noi possiamo usare questi fondi per educare i bambini”- ha aggiunto Ricci.

 

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