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SANITA' SVIZZERA, PRESTAZIONI COMPLEMENTARI: LE PROPOSTE DI COMPROMESSO SULLA RIFORMA

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S)  ha condotto la seconda tornata per l’eliminazione delle divergenze relative alla riforma delle prestazioni complementari (16.065 s) e si è allineata al Consiglio nazionale su due punti importanti.

Chiede ancora di rinunciare a introdurre un valore soglia di sostanza con mutuo garantito (art. 9a e 11a: senza controproposta), ma propone quale compromesso di prevedere la restituzione delle PC dalla successione già a partire da una franchigia di 40000 franchi invece di 50000 franchi (art. 16a; 10 voti contro 0 e 1 astensione). Si potrebbero risparmiare in tal modo 270 milioni di franchi, ovvero 20 milioni in più rispetto alla soluzione proposta dal Consiglio nazionale che collega soglia di sostanza, mutuo garantito e restituzione.

Inoltre la restituzione dalla successione sarebbe più facilmente gestibile che non una combinazione dei due strumenti. Anche riguardo al fabbisogno generale vitale per i figli (art. 10 cpv. 1 lett. a n. 3 e 4 nonché cpv. 3 lett. f) la Commissione ha proposto all’unanimità un compromesso con lo scopo di attenersi il più possibile ai costi effettivi sostenuti da una famiglia. Secondo la decisione del Consiglio nazionale, per i figli di età inferiore a 11 anni vanno ridotti i costi riconosciuti, mentre in compenso vanno riconosciuti i costi di una custodia necessaria complementare alla famiglia. Per i figli a partire dagli 11 anni di età non cambierà nulla rispetto ad oggi.

 

La Commissione ha inoltre presentato le seguenti proposte al suo Consiglio:

  • le PC non devono essere ridotte se il capitale prelevato dalla Cassa pensioni è stato utilizzato integralmente o parzialmente (art. 9 cpv. 1ter e 1quater, senza controproposta). La Commissione vuole impedire in particolare che siano penalizzate quelle persone che hanno prelevato solo un piccolo importo dalla Cassa pensioni e lo hanno utilizzato per il loro sostentamento.
  • Le franchigie di sostanza (art. 11 cpv. 1 lett. c; senza controproposta) vanno ridotte, come suggerito dal Consiglio federale, al livello vigente prima del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, rincaro incluso. Una riduzione più generalizzata nell’ambito della presente riforma delle PC è stata respinta dalla Commissione.
  • Per garantire chiarezza e certezza del diritto la Commissione desidera regolamentare in una disposizione transitoria che, ai fini dell’accertamento del consumo eccessivo di sostanza, possono essere considerati solo valori patrimoniali a partire dall’entrata in vigore della riforma (disposizione transitoria ad art. 11a cpv. 3 e 4; senza controproposta)

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