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Sanita' Svizzera: garantire la qualita' delle cure mediche

Su invito del capo del Dipartimento federale dell’interno Alain Berset, ieri e oggi i ministri della sanità di Germania, Principato del Liechtenstein, Austria e Lussemburgo si sono riuniti per la loro conferenza annuale di lavoro.

Durante l’incontro hanno discusso su come garantire la qualità delle cure mediche e far fronte al numero crescente di persone anziane e, quindi, all’aumento correlato dei casi di demenza senile. Come sottolineato nella loro dichiarazione finale, i ministri intendono rafforzare la cooperazione e gli scambi di esperienze in questi e altri settori importanti della politica sanitaria.

I ministri di lingua tedesca  - che formano il cosiddetto «Quintetto della sanità» - intendono rafforzare durevolmente la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti nei rispettivi Paesi, nonché migliorare la trasparenza nell'ambito della qualità delle prestazioni mediche. Una delle maggiori sfide da affrontare è il numero crescente d'infezioni nosocomiali, causate in particolare da agenti patogeni multiresistenti. Si stima a non meno di 70 000 il numero di pazienti che ogni anno contraggono in Svizzera un'infezione durante una degenza ospedaliera. Questo tipo di infezione può avere gravi ripercussioni sulla salute. Mediante una maggior sensibilizzazione sul tema, i ministri intendono in primo luogo incoraggiare il personale ospedaliero e i pazienti ad adottare un comportamento corretto per ridurre i rischi.

Il consigliere federale Alain Berset ha colto l'occasione per informare i suoi omologhi sulla strategia della qualità nel sistema sanitario svizzero volta a ridurre i rischi di errori medici; questa strategia fa parte delle priorità di politica sanitaria «Sanità2020», adottate dal Consiglio federale all'inizio del 2013. 

Durante l'incontro di lavoro si è parlato anche della presa a carico dei malati di demenza. Il numero crescente di persone anziane in tutti e cinque i Paesi costringe questi ultimi a riflettere su come orientare meglio l'assistenza sanitaria alla demenza e alle altre malattie degenerative che colpiscono gli anziani. La diagnosi precoce, la prevenzione, il coordinamento delle cure e, per quanto possibile, un sostegno efficace ai familiari costituiscono elementi chiave per far fronte al problema della demenza senile. Per approfondire lo scambio di esperienze su questo argomento, l'anno prossimo sarà organizzato un simposio comune. In Svizzera, la strategia nazionale sulla demenza, un progetto comune di Confederazione e Cantoni, ha già dato i primi frutti.

Durante l'incontro sono stati discussi altri temi, come l'impegno internazionale per eliminare il morbillo in Europa entro il 2015 e la lotta coordinata contro le resistenze agli antibiotici. Questi temi sono oggetto di campagne e piani strategici in tutti e cinque i Paesi. In Svizzera si sta elaborando una strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici che gode di un ampio sostegno. In vista del prossimo vertice che avrà luogo in Austria, i ministri valuteranno la possibilità d'intensificare la loro cooperazione nella procedura per la fissazione dei prezzi dei medicamenti. Un altro argomento di discussione è stata l'epidemia di ebola nell'Africa occidentale.

All'incontro del «Quintetto della sanità», tenutosi quest'anno sulla Kleine Scheidegg nell'Oberland bernese, hanno partecipato - oltre al consigliere federale Alain Berset - i ministri Hermann Gröhe (Germania), Alois Stöger (Austria), Lydia Mutsch (Lussemburgo) e Mauro Pedrazzini (Principato del Liechtenstein).

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