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Sanita' Lombardia: sovraffollamento Pronto Soccorso, al via la sperimentazione

"In questi giorni sono state segnalate alcune situazioni di particolare sovraffollamento nei Pronto Soccorso del sistema sanitario lombardo. E' ragionevole pensare che tali condizioni potranno protrarsi ancora, con la diffusione delle forme influenzali che raggiungeranno il loro picco proprio nei prossimi giorni.

Rispetto alla settimana precedente, l'incidenza di sindromi influenzali è per esempio raddoppiata nella fascia d'età 25-44 anni". E' quanto dichiara il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani, il quale in proposito sottolinea: "A questo poi si sono purtroppo aggiunte le difficoltà legate alla campagna vaccinale iniziata lo scorso autunno: nonostante il grande impegno profuso da Asl e medici di medicina generale in Lombardia, sappiamo come la diffusione di notizie, rivelatesi peraltro infondate, sulla sicurezza di alcuni lotti vaccinali, ha provocato una battuta d'arresto di questa importante azione di prevenzione che consente ogni anno di tutelare la salute di migliaia di cittadini; al momento la campagna non è ancora terminata ed ancora è possibile aderire".

 

"Il continuo efficientamento dei sistemi di Pronto Soccorso è comunque un obiettivo prioritario di Regione Lombardia - conclude Mantovani - che è al lavoro nel ricercare e sperimentare sempre nuovi modelli organizzativi per la gestione delle emergenze urgenze al fine di costantemente assicurare ai cittadini cure rapide e appropriate".

 

L'Assessorato alla Salute ha provveduto ad inviare la circolare per l'attivazione del progetto sperimentale approvato dalla Giunta lombarda lo scorso dicembre: la possibilità di un aumento temporaneo dei posti letto a seconda delle esigenze per contrastare, con una migliore organizzazione, i picchi periodici di iper-afflusso, legati appunto a picchi influenzali o a particolari circostanze dei singoli territori. Una sperimentazione che coinvolge i presidi della provincia di Milano, ma che è già estendibile su tutto il territorio lombardo. "Infine - conclude Mantovani - anche attraverso Areu e le Asl vogliamo mantenere un altissimo monitoraggio di quanto sta avvenendo sui territori, individuando caso per caso situazioni e criticità, così da proporre eventuali correttivi; a tal fine Areu e le Asl provvederanno a convocare i gruppi di lavoro sui Pronto Soccorso".

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