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Sanita' Lombardia, Maroni: al Centro Nemo progetti geniali, pronti a finanziarli

"Il Centro Nemo è anche più di un fiore all'occhiello della nostra sanità". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso della sua visita al Centro clinico Nemo, all'ospedale Niguarda di Milano, dove gli sono stati illustrati i progetti d'avanguardia e le sperimentazioni in corso, relativi in particolare al ripristino della degustazione dei cibi nei pazienti a cui la malattia ne preclude il consumo.

INVENZIONE GENIALE - "In questo Centro si fanno sperimentazioni per dare sollievo ai malati e l'invenzione per questo sistema per far riprovare il gusto a chi da anni non lo prova più è geniale, una cosa che emoziona, così come emoziona gli stessi pazienti" ha aggiunto Maroni.

I PROGETTI - Due sono stati i progetti illustrati al presidente: il libro 'Sapori a colori ', scritto da Paolo Palumbo aspirante chef di 19 anni, colpito dalla Sla a soli 17 anni, con Luigi Pomata, è una raccolta di ricette per realizzare piatti prelibati in versione mousse, così da poter essere gustati da chi, pur non potendo più masticare, può però ancora deglutire. Il secondo progetto, in fase ancora sperimentale, si chiama 'Memo di sapori ': è stato ideato da Paolo Palumbo, che ha inventato e avviato allo studio dei tamponi odontoiatrici, di spugna, a quattro facce, in grado di assorbire essenze, realizzate attraverso la cucina molecolare, che riproducono il sapore di alimenti e bevande. I tamponi possono assorbire fino a quattro gusti, che, mescolandosi, danno la sensazione di star gustando anche piatti complessi, come per esempio la pasta alla carbonara, o il tiramisù.

REALTÀ UNICA, DA ESPORTARE - "E' una realtà unica in Italia, che voglio aiutare ed esportare in tutte le altre Regioni - ha anticipato il presidente -, perché è un aiuto nuovo e concreto per i malati. Con i responsabili del Centro ci vedremo quindi nei prossimi giorni per capire, sia dal punto di vista organizzativo, cioè dei rapporti con l'Unione europea, con l'Istituto di Sanità, col Ministero, sia per quello delle risorse necessarie, cosa la Regione può fare".

REGIONE PRONTA A SOSTENERE ANCHE FINANZIARIAMENTE - Il presidente si è detto "molto interessato" allo sviluppo del progetto, per il quale ha dato "la disponibilità della Regione". "Fortunatamente - ha precisato -, poiché siamo bravi nel buon governo della spesa pubblica e abbiamo l'happy problem di dover decidere come spendere i 100 ulteriori milioni che abbiamo recuperato sulla sanità, abbiamo risorse da mettere a disposizione e questi progetti sono così geniali, innovativi ed emozionanti, che meritano il pieno sostegno della Regione".

MALATI E MEDICI AL CENTRO DELL'AZIONE REGIONALE - "Aiutare concretamente i malati e curarli bene è una priorità per noi, con forme di intervento spesso innovativo, in Italia e anche in Europa - ha concluso Maroni -, per questo investiamo tante risorse e siamo impegnati con un sforzo importante, non solo per aiutare i malati, ma anche per aiutare i nostri medici a fare cose straordinarie come quella che ho visto oggi".

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