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SANITA' LAZIO: UNA NUOVA STRUTTURA DI ASSISTENZA NEUROPSICHIATRICA

Dopo dieci anni di attesa causati da problemi burocratici ha aperto a Roma una nuova struttura di assistenza neuropsichiatrica per sostenere tanti ragazzi e ragazze che hanno bisogno di aiuto. Un altro grande segnale di attenzione verso le fragilità psichiatriche.

Nuovi servizi più vicini alle persone. L’obiettivo è garantire a tutti un’offerta sociosanitaria degna di una grande regione d’Europa. È un cambiamento che riguarda in particolare le aree caratterizzata dalle fragilità maggiori, come appunto il disagio psichiatrico.

La nuova struttura fa parte di un progetto che ha come obiettivo la vera presa in carico delle persone in condizione di disagio psichiatrico. Si tratta di una Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa con 16 posti letto per pazienti psichiatrici in fase di subacuzie che richiedono interventi di tipo terapeutico-riabilitativo e  trattamenti di tipo relazionale farmacologico e psicoterapeutico. L’assistenza è garantita H24 da 4 tecnici della riabilitazione, un medico, uno psicologo, 2 Os e 6 infermieri. Verranno trattati preferibilmente giovani, orientativamente tra i 18 e i 35 anni, con possibilità di recupero e di reinserimento sociale

Rete territoriale dei servizi di neuropsichiatria per adulti. La Regione va avanti con il riordino complessivo della rete e delle procedure per l’inserimento dei pazienti nelle strutture psichiatriche residenziali con dei piani di trattamento individuali, e individuando le tipologie di assistenza più appropriate. Regole precise e chiare in un sistema finora sfilacciato, con regole incerte, in cui pazienti e famiglie rischiavano di perdersi.

Attenzione alla neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza: uno dei settori che la Regione sta potenziando di più  è quello dell’infanzia e dell’adolescenza. L’obiettivo è individuare il prima possibile le situazioni di disagio psichiatrico in modo tale da aumentare le possibilità di cura e reinserimento. Per questo saranno realizzati appositamente dei poli territoriali di neuropsichiatria infantile: uno per la città di Roma e uno per le provincie del Lazio “nord”, Viterbo e Rieti e uno per le province del Lazio “sud”, Frosinone e Latina.

Reti integrate per una serie di disturbi specifici. Tra le altre cose la Regione sta predisponendo percorsi assistenziali integrati anche per la presa in carico e la cura di minori e adulti che soffrono di patologie legate all’alimentazione,  o al consumo di alcol o di stupefacenti.

"È una giornata molto importante perché dopo dieci anni di attesa per problemi burocratici apre una nuova struttura di assistenza neuropsichiatrica. Ragazzi e ragazze che hanno bisogno di aiuto, e che finora lo ricevevano
solo grazie alla volontà di alcuni operatori"- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti,  cha ha aggiunto: sono contento che questa inaugurazione di nuovi luoghi belli della sanità  si aprono nei giorni in cui stiamo uscendo dal Piano di rientro sanitario. Vogliamo uscire dal commissariamento ma non distruggendo la sanità ma rinnovandola".
 

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