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SANITA': ACCORDO TRA REGIONE LAZIO E REGIONE LOMBARDIA

La Regione Lazio e la Regione Lombardia hanno firmato un Protocollo d’Intesa che segna l’avvio di una fase di studio e confronto tra i due sistemi sanitari regionali. 

L’obiettivo è migliorare e perfezionare procedure e metodologie nell’ottica della promozione e della valorizzazione di un’azione sinergica per la tutela della salute. 

 



Ecco cosa prevede il protocollo: 

L’attivazione del Nue, il Numero Unico dell’Emergenza 112. La Regione Lazio procederà così con l’attuazione di quanto previsto dal Consiglio delle Comunità europee. 

Le altre iniziative. Dal sistema regionale dell’emergenza/urgenza sanitaria extraospedaliera, 118, alla realizzazione di un sistema di controlli in merito all’appropriatezza delle prestazioni sanitarie e alle regole di autorizzazione, accreditamento e accordi contrattuali. Tra le altre cose saranno stabilite anche le regole e le modalità di governo del personale della sanità e per la gestione delle liste d’attesa. 

Programmi e esperienze condivise. Le Regioni Lazio e Lombardia si impegnano a collaborare su più fronti: dagli strumenti di valutazione dei servizi e delle tecnologie sanitarie alla qualità degli esiti delle cure e alla loro ricaduta sul sistema dei controlli. E poi verranno anche sviluppate modalità per diffondere informazioni ai cittadini sui rischi della medicalizzazione, in particolare conseguente all’uso dei farmaci e della sovradiagnosi. 

Le due Regioni sono si sono impegnate anche ad assicurare il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative promosse, la collaborazione nei diversi ambiti le misure di informazione e comunicazione da adottare. 

"Per noi l'aspetto più significativo dell'accordo – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti - è che si apre una collaborazione positiva tra le due più grandi Regioni italiane per migliorare il sistema sanitario. Partiamo con una nuova fase di ricostruzione di un modello che ha come principio anche l'apertura alle buone pratiche di altre Regioni"- ha aggiunto Zingaretti.

 "Con il 'call center laico' abbiamo avuto il 60% delle chiamate in meno- è il commento del presidente, Roberto Maroni, che ha aggiunto: questo non perché siano diminuite le emergenze ma perché si evitano i 'doppioni', ossia quelle situazioni in cui più persone durante la stessa emergenza chiamano numeri diversi.  Il Nue- ha detto ancora Maroni- è un'ottima pratica da noi già avviata, e siamo contenti di metterla a disposizione anche della Regione Lazio".

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