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SALUTE FRIULI: TELESCA, APPROVATE LINEE DI GESTIONE SOCIOSANITARIA 2016

Su proposta dell'assessore alla Salute e Integrazione sociosanitaria Maria Sandra Telesca, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato le Linee per la gestione del servizio sanitario e sociosanitario regionale per l'anno 2016.

Il testo è orientato a una governance  clinica integrata, vale a dire a un sistema di processi decisionali che discendono dalle scelte strategiche della Regione in cui i professionisti e manager  della Sanità sono coinvolti secondo un principio di responsabilità.

Gli aspetti fondamentali del documento, che attua la legge di Riforma numero 17 del 2014, sono il riassetto delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Trieste e Udine, le quali diventeranno Aziende sanitarie universitarie integrate, l'implementazione della linea di finanziamento della funzione dell'emergenza/urgenza e l'applicazione del Regolamento ministeriale (DM 70/2015) sugli standard  dell'assistenza ospedaliera, così come delle altre norme nazionali.

Punti chiave delle Linee di gestione sono il rinforzo dell'assistenza primaria, tale da privilegiare l'assistenza fuori dall'ospedale, il proseguimento della riduzione dei posti letto ospedalieri per acuti al 3 per 1000 abitanti e dell'aumento dei posti letto ospedalieri di riabilitazione allo 0,3 per 1000 abitanti e il completamento della rete di posti letto di riabilitazione estensiva extra-ospedale.

Nel 2016 dovranno essere adottati quattro Piani: oncologico, del sangue, della riabilitazione - entro giugno - e della salute mentale - entro dicembre - e va completata la riorganizzazione dei Laboratori di analisi e delle Microbiologie e Virologia.

Le Linee di gestione 2016 prevedono che sia garantito il rispetto dei tempi di attesa in regime ospedaliero e ambulatoriale e che siano estesi le tecnologie informatiche e i processi di valutazione, in particolare sugli esiti assistenziali e sulle stesse tecnologie utilizzate nel sistema sanitario regionale.

In generale, l'ottimizzazione dell'offerta si deve tradurre nell'identificazione ed eliminazione delle pratiche obsolete e inutili e degli sprechi, reinvestendo le risorse in servizi efficaci.

Altre priorità sono la revisione dei moduli assistenziali per le malattie croniche e di maggiore criticità, dove va ampliata la collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale, un impegno potenziato nella realizzazione del Piano della prevenzione 2014-2018 e la promozione complessiva della salute e dell'assistenza integrata, secondo il principio della qualità e dell'appropriatezza nell'erogazione delle cure.

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