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Sabatini: "La Roma gioca per vincere lo scudetto"

Le parole del direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini nel corso della conferenza stampa tenuta oggi al Fulvio Bernardini di Trigoria

STROOTMAN
Sarà un nuovo acquisto. Averlo perso ci ha dato grosso imbarazzo, è un calciatore straordinario. Il nostro desiderio, forte, motivato, è quello di trattenere questo giocatore. È un nostro punto di forza, lo ritroveremo in campo con tutte le sue prerogative. Il problema è degli altri, non nostro. Una valutazione? Non è sul mercato, si fa una valutazione quando uno può essere venduto. E lui è un giocatore incedibile per noi, poi nel calcio non si può mai sapere. Sicuramente riceverà delle offerte, noi cercheremo di tenerlo con tutte le forze. L'idea di Strootman, che possa tornare, ci rafforza. Lo aspetteremo.

RAFFORZAMENTO ROSA
Nella mia testa la cerco tutti i giorni la squadra finale, ideale. Sono sempre in una dimensione di inquietudine, permanente. Non sono mai sereno, soddisfatto. Sono sicuro che questo gruppo è competitivo, ma questo non placa la mia inquietudine. È la mia prerogativa. Non significa che il mercato della Roma sia aperto, ma è il mio modo di agire. Qualcosa ancora da fare? Non sono mai totalmente sereno al termine di un mercato. In ogni, sono molto contento di questo gruppo. E lo è anche Rudi Garcia. Abbiamo raddoppiato e triplicato i ruoli, ora ci aspettiamo grandi cose, come già abbiamo dimostrato contro la Fiorentina. Un voto al mercato? Non lo faccio, vedremo a fine stagione se saremo stati altamente competitivi.

RABIOT
Rabiot è un giocatore eccezionale, un ragazzo del '95, che gioca in una squadra di fenomeni. Non possiamo non seguirlo. Ci piace moltissimo, lo tratteremo con una linearità di comportamenti e in sintonia con il PSG. Da grande società, vogliamo comportarci correttamente con le grandi società europee. Non vogliamo prenderlo a parametro zero, non vogliamo fare questo sgarbo. Stessa cosa che facemmo con Sanabria. Sarà difficile, la sua situazione contrattuale è nota a tutti, ma il calciatore è conteso da grandi club. Ci proveremo.

BENATIA
Pallotta ha già risposto in maniera esaustiva. Il Bayern Monaco ci ha fatto sapere di interrompere le chiacchiere a questo proposito. Il giocatore ha cercato di fare alcune cose bene, su altre è scivolato. Quando lo prendemmo, lui accettò di venire da noi nonostante gli facessimo un'offerta più bassa rispetto a un'altra più alta di un club italiano. A gennaio si è presentato da me dicendo che aveva offerte importanti, ma chiedeva di restare a certe condizioni. La sua richiesta era alta, tanto da non poterla e non volerla soddisfare. Però volevamo adeguargli il contratto in modo consistente. Lo abbiamo venduto a 28 + 4 e non più a 61 come avevo detto perché quello era diventato il simulato di Benatia e non era più quel monolite che era venuto da noi con il fuoco sacro dentro. Non aveva più voglia di stare in questa piazza. Sissoko menestrello? Forse sono stato anche troppo generoso...

MAICON
Sono costretto a fare un preambolo su questo argomento. Maicon, per venire alla Roma, ha rifiutato soldi importanti dal Manchester City, accettando un'offerta più modesta della Roma. Ha lasciato soldi per strada per venire alla Roma e dobbiamo essergli grati. Non sta facendo il furbetto, come ho letto da qualche parte. Spesso è andato in campo in condizioni disastrose, eppure ha fatto una stagione di grande livello. Trattiamolo con la dignità che merita, ognuno ha la sua vita. Sta bene, ha giocato contro la Colombia.

CESSIONI LAMELA E DODO'
Domanda difficile per me. Quando finisce una campagna acquisti, il saldo emotivo è sempre negativo nel mio caso. Talvolta si è costretti a fare scelte che addolorano. Lamela e Dodò sono calciatori fortissimi, così come Marquinhos. Sono state scelte obbligate, non volute dall'allenatore. Dodò è stato venduto perché avevo maturato la convinzione che in questo ambiente non avrebbe potuto crescere perché l'ambiente non lo ha mai apprezzato fino in fondo. Ho fatto una scelta impegnativa, ma giusta nei confronti di questo ragazzo. Ora magari prenderà qualche 7 in pagella e non 6 striminziti dopo larghe vittorie. Con questo non sto accusando la stampa, ma Dodò è stato ceduto soprattutto per questa motivazione. Gli altri due sono stati dati via più per ragioni economiche e tecniche.

LOTITO
Condivido il pensiero di De Rossi? Ovviamente... Ma essendo un romantico non posso indugiare tanto su di lui perché è stato il mio presidente. Comunque, Lotito dovrebbe evitare di dire che un dipendente non può parlare di un padrone perché è una cosa decaduta. Quando parla Daniele De Rossi è poi bene che tutti l'ascoltino perché non è mai banale. Quanto al suo presenzialismo negli impegni della Nazionale italiana devbo dire che la cosa è anche divertente..

OBIETTIVO SCUDETTO
La squadra ha tutti i requisiti per combattere con lo scudetto, ma non trascuro che tutte le altre società si siano rinforzate: l'Inter lo ha fatto, il Milan con i tre giorni del Condor lo ha fatto, anche la Lazio ha fatto scelte oculate, la Fiorentina rimane in lizza e anche il Napoli che resta una squadra molto forte. Detto questo, dovremo giocare per vincere lo scudetto. Un mese senza sigarette per lo scudetto? No, datemi un'alternativa e mi adeguo. Juventus? Di certo non si è indebolita, ma forse ha fatto delle scelte che ci permette di abbassare il gap tra noi e loro, che non è di 17 punti.

CHAMPIONS LEAGUE
Affronteremo per prima la squadra più forte del girone, anche se poco celebrata. Il CSKA è una squadra fenomenale, vince gli scudetti e ha giocatori che tutti vorremmo. Ci giocheremo tra qualche giorno, vorremo vincere, ma sarà molto difficile.

ITURBE
Iturbe è un giocatore fortissimo, ma ancora non lo sa tanto bene. Ha avuto un impatto un po' difficoltoso perché ha provato a inserirsi nel gruppo tralasciando un po' il suo istinto, ma arriverà presto a una sintesi.

DESTRO
Il mercato va sempre ascoltato. Ho ascoltato quello che girava intorno a Destro. È vero che ho avuto degli incontri riferiti a Mattia, ma in cuor mio non lo volevo vendere. È anche un po' di vanità: ascoltare una grande offerta e non accettarla. Volevo capire la considerazione che aveva all'esterno. Noi sappiamo chi è Destro, sarà il nostro centravanti e farà molto bene.

PJANIC
Abbiamo rinegoziato il suo contratto facendolo firmare a una cifra impegnativa, che può aver sollevato qualche dubbio nello spogliatoio, ma non potevamo permetterci di perderlo a parametro zero. Poi tutto si aggiusta anche perché i nostri giocatori sono molto intelligenti.

TADDEI
Rinunciare a lui è stato devastante per me. In tanti si erano spesi per la sua conferma, pensate il mio disagio a dovergli comunicare che non rientrava più nei piani prendendo un altro di pari età, ma con più esperienza internazionale. Ma quello è stato un grande dolore per me. Colgo l'occasione per fare gli auguri a Rodrigo, che riporti il Perugia, la squadra della mia città, in Serie A.

CONCORRENZA SUL MERCATO
La Roma non strapaga i giocatori per toglierli alla concorrenza. Quando prendo un calciatore, lo pago il giusto. A volte anche meno del giusto. Ho sentito dire che Bastos sia stato pagato 5 milioni di euro, in realtà è arrivato in prestito ed è costato pochissimo.

 

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