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Robotica e bioscreening: Giulia Veronesi in Humanitas

Chirurgia robotica applicata al tumore polmonare, ricerca traslazionale e screening: sono i principali ambiti di attività della dott.ssa Giulia Veronesi, da metà aprile in Humanitas per guidare la sezione di chirurgia robotica nell’ambito della Chirurgia Toracica, di cui è responsabile il dott. Marco Alloisio.

 

Giulia Veronesi in Humanitas entra a far parte di un’équipe che si occupa delle problematiche di interesse chirurgico del distretto toracico, ed in particolare delle neoplasie primitive e metastatiche del polmone, utilizzando le tecniche più innovative e mininvasive in campo chirurgico e gli orientamenti più moderni negli schemi sia di diagnosi sia di trattamento, in stretta collaborazione con l’Oncologia Medica e la Radioterapia di Humanitas Cancer Center diretto da Armando Santoro.

 

“La dott.ssa Veronesi - spiega il dott. Marco Alloisio, responsabile della Chirurgia Toracica di Humanitas - è tra i pochi chirurghi in Italia esperti di robotica applicata alle patologie oncologiche del torace. Questa sua competenza si inserisce perfettamente all’interno di un’équipe da sempre - fin dai tempi del mio maestro, il prof. Gianni Ravasi - contraddistinta da una cultura dell’innovazione chirurgica all’insegna della mini-invasività (minitoracotomia e videotoracoscopia): l’approccio mininvasivo per la cura del tumore polmonare è particolarmente importante in un’epoca di sempre maggiore diffusione delle metodiche di prevenzione e di screening con la TAC a basso dosaggio, in grado di identificare tumori sempre più piccoli in pazienti spesso asintomatici, per i quali è fondamentale privilegiare la qualità di vita.

Inoltre, l’arrivo della dott.ssa Veronesi ci permette di rafforzare la nostra attività di ricerca. Humanitas è all’avanguardia sul fronte della prevenzione secondaria (screening): un esempio è DANTE, il programma di ricerca sulla diagnosi precoce dei tumori del polmone messo a punto dalla nostra Unità Operativa e finanziato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori”.

 

“La presenza in Humanitas di un Centro di Ricerca riconosciuto a livello internazionale, guidato dalprof. Alberto Mantovani - spiega Giulia Veronesi - consente una virtuosa collaborazione tra medici e ricercatori preclinici. Focus dei miei studi, avviati presso l’Istituto Europeo di Oncologia, con il quale manterrò una stretta collaborazione, è il cosiddetto bioscreening, ovvero la messa a punto di un test di anticipazione diagnostica del tumore polmonare basato sull’individuazione di particolari marcatori molecolari, nello specifico i microRNA, nel siero di persone maggiormente a rischio di tumore (fumatori, ex fumatori, soggetti con familiarità o esposizione per motivi di lavoro ad agenti cancerogeni) per favorire strategie di prevenzione personalizzate.

Il mio impegno sarà anche promuovere sul territorio, con il supporto delle Istituzioni, la diffusione della Tc torace di screening, seguendo l’esempio degli Stati Uniti dove è ormai un test coperto da finanziamenti pubblici e privati.

Dal punto di vista chirurgico, sono molto contenta di portare in Humanitas - una realtà che, grazie anche alla presenza dell’Università consente il continuo confronto con gli studenti - le mie competenze in ambito robotico. Questo tipo di approccio rappresenta un’evoluzione tecnologica estremamente sofisticata della tecnica video-toracoscopica tradizionale: i vantaggi dell’utilizzo del robot sono la visione tridimensionale del campo operatorio invece che bidimensionale, una maggiore precisione dei movimenti, il più semplice uso degli strumenti legato alla vasta possibilità di angolazione all’interno del torace. La chirurgia robotica coniuga la bassa invasività dell’intervento con la radicalità di asportazione di tumori polmonari, del timo o dell’esofago”.

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