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Rischio clinico e responsabilita' professionale dei medici: approvazione del testo al Senato. I commenti

Con 168 voti favorevoli, 8 contrari e 35 astenuti, nella seduta di mercoledì 11 gennaio, l'Aula ha approvato, con modifiche, il ddl n. 2224, in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. Il provvedimento così torna alla Camera.

"L'approvazione in seconda lettura del disegno di legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario da parte dell'Aula del Senato è un ulteriore importante passo in avanti che ci avvicina ad una riforma storica per l'intero sistema sanitario. Ora resta solo l'ultimo passaggio alla Camera per l'approvazione definitiva che avverrà entro la fine di febbraio".

Il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, promotore del ddl sulla responsabilità professionale ed il rischio clinico, commenta così l'approvazione odierna del provvedimento da parte di Palazzo Madama.

"Grazie a questa legge vengono implementati tutti quei meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento ed alla trasparenza per i cittadini danneggiati da un errore sanitario e, al contempo, aumenteranno le tutele per i professionisti che potranno così tornare a svolgere con serenità il proprio lavoro, nell'esclusivo interesse dei pazienti, e senza dover ricorrere alla cosiddetta medicina difensiva per tutelarsi. In questo modo - conclude Gelli - si potranno risparmiare anche ingenti cifre per il Sistema sanitario nazionale."

 

"Il via libera del Senato in seconda lettura al Disegno di legge sulla responsabilità professionale del personale medico rappresenta un importante passo in avanti per il sistema sanitario del nostro Paese- commenta Beatrice Lorenzin, Ministro alla Salute- Il provvedimento, che ora torna all'esame della Camera, garantisce da un lato il diritto del cittadino ad essere risarcito in caso di errore medico e dall'altro tutela maggiormente i professionisti della sanità riducendo il ricorso alla medicina difensiva, un tema al quale il Ministero della Salute ha prestato sempre grande attenzione. Auspico che anche il DDL di iniziativa governativa in materia, tra l'altro, di riordino degli Ordini, che porta il mio nome, possa essere approvato quanto prima dalla Camera dei Deputati così da completare tutta l'opera di riorganizzazione delle professioni sanitarie Il mio vivo ringraziamento al lavoro svolto dai parlamentari e dal relatore e dalle commissioni.”

“L’approvazione da parte del Senato della legge sul rischio clinico e sulla responsabilità dei medici è un passo avanti importante nella tutela del diritto alla salute del cittadino- dichiara Davide Faraone, Sottosegretario alla Salute- Una norma che adesso dovrà tornare alla Camera per il via libera. Fondamentale l’istituzione di una figura di garanzia alla quale potrà rivolgersi qualsiasi utente del servizio sanitario per avere risposte e tutela. Al tempo stesso l’esistenza di una simile figura e la predisposizione di linee guida per le buone pratiche in sanità garantirà anche gli operatori. Importante anche la scelta di stabilire requisiti minimi per le polizze assicurative delle strutture sanitarie e tutte le norme che puntano a semplificare l’accesso al risarcimento ove ci siano i presupposti.

Sarà, così, più rapida per il paziente la possibilità di ottenere un risarcimento dell'eventuale danno, qualora accertato, subito in ospedale. Si promuove, inoltre, la sicurezza delle cure in tutte le strutture sanitarie con la nascita del centro per il rischio clinico che possa valutare gli errori dei professionisti ed operi per la loro prevenzione. Nel complesso una norma di buon senso e che tutela il diritto alla salute e la serenità degli operatori evitando il fenomeno della ‘medicina difensiva’ che si sta diffondendo in tutto il mondo ovvero quella pratica di certo personale medico che dispone esami non necessari e ritarda il possibile o rifiuta interventi necessari per paura della causa risarcitoria aumentando inutilmente i costi del sistema e i rischi per il paziente”.

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione oggi in seconda lettura al Senato del ddl Gelli sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari. Rappresenta un progresso significativo nell’identificazione delle buone pratiche cliniche all’interno del sistema del servizio sanitario nazionale”. Il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sottolinea come il ddl Gelli colmi un sostanziale vuoto legislativo.

“Proprio grazie all’identificazione delle buone pratiche clinico-assistenziali e alle raccomandazioni previste dalle linee guida di cui all’art.5 del provvedimento – sottolinea il dott. Cricelli - è possibile il riconoscimento delle società scientifiche che abbiano titolo ad essere iscritte nell’apposito elenco. La SIMG conferma il proprio sostegno al nuovo testo della norma, auspica una sua tempestiva approvazione definitiva e dichiara la propria disponibilità a partecipare al percorso di cui all’art.5 che porti alla identificazione dei requisiti delle società scientifiche che saranno riconosciute in osservanza del decreto”.

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione al Senato del Ddl sulla responsabilità medica e ci auguriamo che venga calendarizzato ed approvato definitivamente alla Camera in tempi brevissimi -afferma il vice presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini- E’ una norma di civiltà che il personale medico e sanitario in generale attende da ormai troppi anni. Diamo atto al Parlamento di aver recepito con grande sensibilità le esigenze del mondo medico e dei pazienti, varando un testo efficace che risponde alle esigenze collettive. Quando la legge sarà approvata in via definitiva, la sanità italiana avrà fatto un grande passo avanti, perché inciderà positivamente soprattutto sulla qualità delle cure, a tutto vantaggio dei pazienti. Chirurghi e personale sanitario lavoreranno con maggiore tranquillità e sarà ristabilito un più giusto rapporto tra medico e paziente, che, ricordiamo, hanno lo stesso obiettivo: la tutela del diritto alla salute con prestazioni sanitarie efficaci e di qualità”.

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