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Ricerca: meno esperimenti sugli animali in Svizzera

Nel 2013 il numero di animali sottoposti a esperimenti è sceso a 590 245 unità, evidenziando un calo del 2,7% rispetto all’anno precedente. Per contro, si è registrato un aumento del 29% sul fronte delle nuove autorizzazioni concesse (1213). Per gli esperimenti effettuati nell’ambito dei cosmetici o dei prodotti del tabacco non sono stati utilizzati animali.

 

Nel 2013, per il secondo anno consecutivo, il numero di animali sottoposti a esperimenti è calato. L'80,4% degli animali utilizzati erano roditori da laboratorio (topi, ratti, criceti o porcellini d'India). I volatili, in particolare il pollame, sono stati impiegati nel 10,9% dei casi, e più precisamente nell'ambito di esperimenti sull'alimentazione animale e di studi sulla corretta detenzione degli animali. Il resto comprendeva pesci (3,1%), animali domestici e da reddito, conigli, anfibi, primati e altri mammiferi.

Nel 2013 poco più della metà degli animali è stata impiegata in esperimenti presso università e ospedali (320 389 su 590 245), con un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente. Nella ricerca fondamentale il numero di animali utilizzati è lievemente aumentato, mentre negli altri settori si registra una diminuzione, come ad esempio nella ricerca industriale, dove il calo è stato pari al 15,2%.

Le sofferenze inflitte agli animali da laboratorio sono classificate in 4 livelli di gravità, da 0 a 3. Negli esperimenti con un livello di gravità 0 - ad esempio quelli incentrati sull'alimentazione o sulla detenzione - agli animali non sono inflitte sofferenze. Gli esperimenti con un livello di gravità 3 comportano invece notevoli aggravi. Nel 2013, il 76,9% degli esperimenti sugli animali corrispondeva al livello di gravità 0 oppure 1, il 21,2% al livello 2 e solo l'1,9% al livello di gravità 3.

Per la prima volta nel 2013 sono stati inseriti nella statistica anche gli animali allevati nei centri di detenzione di animali da laboratorio e quelli importati a scopo di sperimentazione, per i quali è stata stilata una tabella riepilogativa. Questa panoramica, insieme a ulteriori informazioni e alla statistica interattiva dettagliata degli esperimenti sugli animali, può essere consultata sul sito dell'USAV all'indirizzo www.usav.admin.ch.

La legge svizzera sulla protezione degli animali (LPAn) è una delle leggi più progressiste al mondo e disciplina anche gli esperimenti sugli animali (art. 17-20 LPAn). Per tutti gli interventi e le pratiche svolte su animali a scopo sperimentale deve essere inoltrata domanda alle autorità cantonali. In tale sede, i ricercatori devono essere in grado di provare che i vantaggi che la società potrà trarre dagli esperimenti sono tali da giustificare le sofferenze arrecate agli animali (ponderazione degli interessi). Devono inoltre dimostrare che non esistono metodi alternativi. Le domande sono esaminate da una commissione cantonale per gli esperimenti sugli animali composta da specialisti e rappresentanti delle organizzazioni di protezione degli animali. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) esercita l'alta vigilanza e ha diritto di ricorso contro le autorizzazioni cantonali (art. 25 e 40 LPAn).

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