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RENE POLICISTICO: IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO SU TOLVAPTAN. SODDISFAZIONE DELL' ASSOCIAZIONE PAZIENTI

Finalmente una buona notizia per i 24 mila italiani affetti da rene policistico che, fino ad oggi, si sono scontrati con decisioni che negavano loro il diritto all’accesso a tolvaptan, l’unica cura capace di bloccare la progressione della malattia. Ora auspichiamo tempi rapidi per l’immissione in commercio di tolvaptan, così che il farmaco possa essere disponibile nel più breve tempo possibile e in modo equo per tutti i pazienti che potranno usufruirne”. 

È quanto dichiara Luisa Sternfeld Pavia, Presidente di AIRP onlus - Associazione Italiana Rene Policistico, a seguito della decisione del Tar del Lazio di accogliere il ricorso contro l’inserimento in classe C di tolvaptan, l’unica terapia in grado di rallentare la crescita delle cisti renali nel rene policistico (ADPKD) e quindi la progressione della patologia. 

Siamo molto soddisfatti di questa decisione e aspettiamo di capire da AIFA e dall’azienda produttrice del farmaco, Otsuka Pharmaceuticals, le tempistiche e le prossime fasi di negoziazione per l’immissione in commercio di tolvaptan. Confidiamo in una collaborazione proficua tra AIFA e l’azienda al fine di rendere il farmaco accessibile in modo rapido ed equo. A differenza dei pazienti di altri Paesi, come quelli di Inghilterra, Germania, Francia, Belgio e Svizzera, che da tempo hanno accesso al farmaco – commenta Luisa Sternfeld Pavia – quelli italiani sono stati fino ad oggi costretti ad assistere inermi al peggioramento delle proprie condizioni, arrivando molto spesso a doversi sottoporre a dialisi o a trapianto già in giovane età. Desidero informare i nostri pazienti che non appena avremo a disposizione ulteriori notizie, provvederemo a diramarle immediatamente”.

Il rene policisticola principale causa di insufficienza renale cronica, provoca un ingrossamento smisurato del reneche può aumentare fino a 10 volte le proprie dimensioni. Si stima che nel mondo ci siano più di 12,5 milioni1 di persone affette da rene policistico, circa 205 mila in Europa2,3 e quasi 24 mila solo in Italia.

Ad oggi, tolvaptan è l’unica terapia disponibile per il trattamento del rene policistico. La molecola, approvata dall’EMA a maggio 2015, si è dimostrata in grado di ridurre del 30% il declino della funzionalità renale e di far diminuire del 49%l’aumento annuo del volume renale totale nell’arco di tre anni4. In Italia, AIFA aveva inserito tolvaptan in classe C, come farmaco a carico del cittadino, rendendolo così accessibile solo ai pazienti che potevano permettersi di coprirne autonomamente il costo. 

www.renepolicistico.it

1 “Rene policistico, una malattia da riconoscere”, AIRP Onlus, 2014 

2 Neumann H, Jilg C et al. Epidemiology of autosomal-dominant polycystic kidney disease: an in-depth clinical study for south-western, Germany. Nephrology Dialysis Transplantation. 2013;28:1472-1487

3 Patch C, Charlton J et al. Use of antihypertensive medications and mortality of patients with autosomal dominant polycystic kidney disease: a population-based study. American Journal of Kidney Disease. 2011;57(6):856-862

4 Torres VE, Harris PC et al. Tolvaptan in patients with autosomal dominant polycystic kidney disease. The New England Journal of Medicine. 2012;367 (25): 2407-2418

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