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Regione Veneto: 21 Dipartimenti per le Dipendenze

La Giunta veneta continua ad adeguare le risposte sociali e sanitarie e il modello organizzativo della Regione nel settore delle dipendenze vecchie e “nuove”, rivisitando il sistema complessivo dei servizi pubblici e privati.


L’Assessore regionale ai servizi sociali Davide Bendinelli ha presentato il provvedimento regionale che introduce il modello di controllo della spesa per gli inserimenti nei servizi residenziali e nuovi servizi territoriali (notturni, di pronta accoglienza, di riavvicinamento alla famiglia,etc.) da parte del privato sociale accreditato, rappresentato da Monica Lazzaretto del direttivo regionale del Co.vest (comunità terapeutiche). È intervenuto il Presidente della Provincia Antonio Pastorello.


“Stiamo introducendo - ha affermato l’Assessore - un nuovo modello organizzativo per combattere la piaga delle droghe. Negli ultimi tre anni la situazione evidenziata dai Servizi per le Dipendenze della Regione Veneto ha rilevato nell’utenza una tendenza all’aumento di giovani e giovanissimi e parallelamente un sensibile ‘invecchiamento’ di un’altra parte di utenza.La constatazione ha reso indispensabile una visione coordinata ed integrata, che ricostituisca l’unitarietà della programmazione in ambito sociosanitario, adattando i modelli d’intervento alle nuove esigenze. La deliberazione conferma e rafforza il ruolo dei Dipartimenti per le dipendenze, presenti in ogni Azienda ULSS, con la collaborazione del privato sociale”.
In attuazione della deliberazione di due anni prima la n.929 del 2012, considerato il calo del flusso di utenti inseriti nelle strutture residenziali e semiresidenziali in contrapposizione con l’aumento della diffusione ed uso di sostanze e la sempre maggiore adeguatezza dei servizi del privato sociale, si è deciso di attuare il modello di controllo della spesa, per gli inserimenti nei servizi residenziali.


“Questa ‘budgettazione’ dei servizi accreditati – ha precisato l’Assessore - non comporterà aumenti del finanziamento nel bilancio regionale, ma potrà garantire un miglior rapporto domanda/offerta, attuabile senza sforare il tetto di bilancio previsto (di 25 milioni di euro per il 2015). Una soluzione che permetterà alle Aziende ULSS di assicurare anche una miglior stabilità della rete dei servizi”.
In estrema sintesi, il provvedimento regionale, proposto alla Giunta da Bendinelli in concerto con l’Assessore alla sanità Luca Coletto, introduce la modalità di gestione dei budget che si basa sui principi già in vigore per altri ambiti di accreditamento, quali l’assistenza in regime di ricovero e quella in regime ambulatoriale.
Più precisamente, la gestione del budget della struttura accreditata spetterà all’Azienda ULSS competente territorialmente, che opererà le necessarie verifiche in ordine ai principi di accreditamento, appropriatezza, rispetto della normativa, governo del budget.
Il provvedimento inoltre riorganizza il sistema delle dipendenze con l’obiettivo di aumentare l’aderenza fra domanda ed offerta e amplia i piani di intervento senza la necessità di incrementare le risorse disponibili.


La novità di rilievo è la sperimentazione dei “servizi territoriali” che prevedono l’elaborazione di progetti individualizzati modulabili ai bisogni di cura dell’utenza, assicurando un alto grado di adattabilità alle esigenze territoriali (realizzazione di servizi notturni, per i week end, di pronta accoglienza, di semiresidenzialita', etc.).


Monica Lazzaretto del Co.vest ha definito "molto importante il provvedimento, della Regione, fatto in accordo con i direttori del sociale delle ULLSS e delle comunità terapeutiche, perché finalmente consente di sapere con giusto anticipo i parametri anche finanziari entro i quali le comunità si possono muovere, in modo tale da evitare lo stato di sofferenza dei servizi, di rendere migliori prestazioni e più flessibili all'utenza e di superare l'ingessamento dei servizi".



SISTEMA DEI SERVIZI PER LE DIPENDENZE IN SINTESI:

Nella Regione del Veneto sono presenti:

- 21 Dipartimenti per le Dipendenze (uno per Azienda Ulss)
- 38 Ser.D (Servizi per le Dipendenze)
- 31 Enti ausiliari iscritti all’Albo Regionale delle comunità Terapeutiche
- Gli enti ausiliari gestiscono un totale di 77 unità d’offerta, così suddivise
o 11 servizi di pronta accoglienza
o 8 servizi semiresidenziali
o 54 servizi residenziali
o 3 servizi residenziali per madre tossicodipendente/alcoldipendente con figli
o 1 servizio per minori tossicodipendenti

- Vi sono inoltre 4 comunità terapeutiche pubbliche

- La presenza media di utenti nelle comunità terapeutiche negli anni 2011 – 2012 – 2013 è di n.1000 utenti

- Nell’anno 2013 gli utenti dei Ser.D sono stati n. 13.033
- di questi, 4008 sono di età compresa tra 14 e 29 anni (pari al 30,75%)

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