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REGIONE LAZIO E CNR PER SOSTENERE RICERCA, IMPRESE E INNOVAZIONE

La Regione in prima linea per sostenere e favorire il dialogo tra amministrazioni pubbliche, mondo della ricerca e imprese valorizzando la ricerca pubblica a partire da realtà importanti come il Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Firmato un accordo con il Cnr. È il secondo dopo quello per la“banca delle molecole” sottoscritto a giugno, e ha come obiettivo la realizzazione di progetti per aumentare l’attrattività e l’integrazione nazionale ed internazionale del Lazio nei settori della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo.

Sostegni alle imprese per accedere ai nuovi Programmi dell'Unione Europea.Attraverso l’accordo con il Cnr la Regione intende anche aiutare il sistema produttivo ad accedere ai nuovi Programmi dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione, come Horizon2020.

Oltre 290 milioni per sostenere la ricerca e l’innovazione. La Regionenonsi limita a sostenere la ricerca con un’ingente quantità di risorse,ma intende coinvolgere le eccellenze del mondo scientifico nelle scelte strategiche.Ecco alcuni esempi:

Rirorse per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, con 135 milioni, 120 milioni di risorse provengono dai fondi Por Fesr e 15 milioni dal bilancio.

Sostegno alla ricerca pubblica e privata, con 110 milioni, 60 di fondi Por Fesr e 50 da risorse del bilancio.

Riposizionamento competitivo, con 46 milioni, 23 di fondi Por Fesr e 23 da risorse del bilancio.

Spendere tutto, spendere presto e spendere meglio. Mai più ritardi nell’utilizzo delle risorse europee: l’obiettivo è quello di spendere tutto ma soprattutto di spendere meglio, con risorse investite solo dove si producono effettivamente innovazione, nuove economie e nuovo lavoro.

Risorse per l’acquisto di macchinari, ma non solo: ancheper migliorare i laboratori, per sostenere la ricerca applicata e affiancare le imprese nel rinnovamento dei processi produttivi e dei prodotti. E poi risorse a sostegno del capitale umano.

“Io lo dico sempre: non si uscirà mai dalla crisi solo contemplandola o parlandone, ma lavorando, producendo innovazione e oggi l'abbiamo fatto, per creare lavoro e per ritornare ad essere un Paese competitivo- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:  dico Paese perché quando noi pensiamo di cambiare il Lazio, come stiamo facendo, lo facciamo certo per la nostra regione, ma perché amiamo l'Italia e non vogliamo che sia destinata ad un inarrestabile declino”.

"Questo è un accordo importantissimo che mancava nel Lazio, ed è solo l'inizio: dobbiamo fare insieme un lungo percorso perché il nostro sistema produttivo, il nostro sistema sociale, la nostra regione hanno bisogno, come il pane, di innovazione e di porsi alla frontiera della tecnologia. Il Cnr è una leva fondamentale per fare questo", lo ha detto Guido Fabiani, assessore sviluppo economico e attività produttive.

"La ricerca rappresenta la base di una politica economica, ed è diventata un elemento cardine per la crescita e la competitività del Paese. La nostra ricerca deve certamente avere una visione globale, ma poi deve essere valorizzata sui territori. Ed e' questa la base dell'accordo con la Regione Lazio- è il parere del presidente del Cnr, Luigi Nicolais, che ha aggiunto: l'idea di avere finalmente un accordo ampio, che riempiremo di contenuti, su temi specifici che siano complementari con i temi europei, diventa una cosa importante".

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