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Rapporto svizzero sullo stato di attuazione della Convenzione ONU sulla parità di genere

Il Consiglio federale ha approvato in data odierna il quarto e quinto rapporto periodico della Svizzera concernente l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW), in cui sono illustrati i progressi compiuti negli ultimi cinque anni e gli aspetti tuttora critici nella realizzazione della parità di genere.

Possono essere annoverati tra i progressi compiuti rispetto al terzo rapporto periodico del 2009, per esempio l'inserimento di un indirizzo politico sulla parità di genere nel programma di legislatura 2011-2015 della Confederazione, l'aumento del numero di controlli della parità salariale nel settore degli acquisti pubblici, il marcato incremento dell'offerta di posti di custodia extrafamiliare, il nuovo diritto in materia di cognome e il continuo, forte aumento del livello di formazione delle donne. Con il rafforzamento da parte di Confederazione, Cantoni e Comuni della lotta alle forme di violenza specifica di genere, quali la violenza domestica, i matrimoni coatti, le mutilazioni genitali femminili e la tratta di esseri umani, è stato compiuto un importante passo verso l'effettiva protezione dei diritti delle donne in Svizzera.

Aspetti critici dell'attuazione della CEDAW permangono la discriminazione salariale, la sottorappresentazione delle donne nelle posizioni direttive e decisionali nel mondo politico ed economico e la tuttora difficile conciliabilità di professione e famiglia.

La CEDAW è tra le più importanti convenzioni a tutela dei diritti dell'essere umano e il principale strumento per la difesa dei diritti delle donne a livello internazionale. Attualmente vi hanno aderito 188 Stati. La Svizzera l'ha ratificata nel 1997.

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