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RAPPORTO CENSIS 2020, ITALIA DOMINATA DALLA PAURA. 57,8% DISPOSTO A RINUNCIA LIBERTA' PER TUTELA SALUTE

Un Paese dove aumenta il divario tra poveri e ricchi, dove non si fanno piu' figli, dove la didattica a distanza ha aumentato il gap tra studenti e dove l'ansia e la paura sono i sentimenti predominanti. E' il quadro che emerge dal rapporto Censis 2020.

Secondo l'indagine, ben il 79,8% degli italiani e' favorevole ad aumentare o almeno a non allentare le restrizioni in vista delle feste di Natale. Secondo la maggioranza degli intervistati, a pandemia conclusa, ne usciremo tutt'altro che migliori. Lo sostiene infatti il 44,8% di loro, mentre per il 20,5% questa esperienza ci rendera' migliori. Quindi la paura del covid: il 57,8% degli italiani, rivela l'indagine, "e' disposto a rinunciare alle liberta' personali in nome della tutela della salute collettiva, lasciando al Governo le decisioni su quando e come uscire di casa". Secondo il rapporto inoltre, si allarga la forbice tra poveri e ricchi: a fronte del 22% di cittadini che vive in famiglie che percepiscono un sussidio di emergenza, ammontano al 3% gli adulti che vantano un patrimonio che supera il milione. Di questi, 40 sono miliardari e sono aumentati sia in termini numerici che patrimoniali durante la prima ondata dell'epidemia.

Per quel che riguarda la didattica a distanza, tale strumento "ha di fatto ampliato il gap di apprendimento tra gli studenti" per il 74,8% dei dirigenti scolastici. Infine, la natalita': "Nel 2019 i nati in Italia sono stati 420.170, 148.687 in meno rispetto al 2009, il 26,1% in meno. Gli italiani- spiega il Censis- fanno sempre meno figli".

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