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Psoriasi moderata-grave, LEO Pharma avvia studio head-to-head per la valutazione di brodalumab vs. guselkumab

LEO Pharma A/S – leader mondiale in dermatologia medica – ha annunciato oggi lo screening del primo paziente nel primo trial head-to-head per la valutazione di brodalumab vs guselkumab in pazienti adulti con psoriasi moderata-grave che non hanno risposto in modo adeguato al trattamento con ustekinumab.

Il trial clinico COBRA (COmparing BRodalumab And guselkumab in ustekinumab inadequate responders) è uno studio randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli e multinazionale. L’endpoint primario dello studio è la proporzione di pazienti che raggiungono PASI 100 (100% di skin clearance) alla settimana 16. Lo studio include anche importanti endpoint secondari ed esplorativi, tra cui l’endpoint secondario del tempo di risposta PASI 100 durante il trattamento per un periodo fino a 28 settimane. I punteggi PASI vengono utilizzati nei trial clinici per la psoriasi al fine di misurare una variazione nella gravità della patologia.

“Le persone affette da psoriasi moderata-grave possono raggiungere una cute completamente libera da lesioni – ha dichiarato Kristian Reich, Professore di Ricerca translazionale per le Malattie Cutanee Infiammatorie, University Medical Center Hamburg-Eppendorf –  abbiamo progettato lo studio in modo specifico per capire quale nuovo meccanismo di azione costituisca l’opzione migliore per aiutare i pazienti a ottenere una skin clearance completa, laddove non ci sia stata una risposta soddisfacente ai farmaci biologici della generazione precedente”.

Brodalumab è l’unico trattamento biologico che si lega selettivamente alla subunità A del recettore dell’interleuchina-17 (IL-17).[i] 

Le citochine IL-17 – una famiglia di proteine coinvolte nelle risposte immunitarie – inviano segnali tramite i recettori di IL-17, che sono la causa dell’infiammazione associata alla psoriasi.[ii]

Guselkumab è un trattamento biologico che colpisce in modo selettivo l’interleuchina 23 (IL-23). Questa citochina influisce sulla differenziazione, l’espansione e la sopravvivenza dei sottogruppi di cellule T e i sottogruppi di cellule immunitarie innate che rappresentano l’origine delle citochine effettrici, tra cui l’IL-17A, l’IL-17F e l’IL-22, che causano la malattia infiammatoria.[iii]

“Siamo impazienti di capire come brodalumab, rispetto a un trattamento che ha come bersaglio il pathway IL-23, possa offrire benefici ai pazienti che non rispondono più alle terapie meno mirate”, ha affermato Per Sproegel, Vice Medical Sciences, Global Research & Development, LEO Pharma.

[i] Campa M et al. Dermatol Ther 2016;6:1–12.

[ii] Armstrong A et al. J Drugs Dermatol 2019;18(8 Suppl 2):s202-208.

[iii] Tremfya® Summary of Product Characteristics January 2020. Disponibile su: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/tremfya-epar-product-information_en.pdf (Accesso: settembre 2020).

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