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Psicologia Oncologica: come si vive dopo la malattia? volume CRO Aviano

Come si vive dopo la malattia? Sono ancora poche le informazioni disponibili per comprendere come si connoti l’esistenza terminato il cancro. E tanti, al contrario, sono gli interrogativi.

Ad esempio quali siano le conseguenze fisiche e psicosociali attribuibili anche ai trattamenti e quali effetti a lungo termine e tardivi influenzano il benessere e la qualità di vita negli anni successivi alla fine delle terapie anti-cancro. O ancora, se durante la lungo sopravvivenza oncologica è possibile identificare bisogni specifici, diversi rispetto, per esempio, a quelli della popolazione generale od oncologica in fase acuta di malattia. E cosa può concretamente fare il personale medico per favorire la salute e la qualità di vita di queste persone.

Risposte ai tanti quesiti prova a darli il volume La qualità di vita dopo il cancro. Aggiornamenti teorici e strumenti di intervento nella lungosopravvivenza oncologica” (Il Pensiero Scientifico Editore 2014), opera collettiva curata da Maria Antonietta Annunziata e Barbara Muzzatti della SOS di Psicologia Oncologica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano IRCCS firmata da alcuni tra i maggiori esperti italiani delle tematiche trattate (operanti al CRO, ma non solo). Sono proposte riflessioni multidisciplinari sull’esperienza di lungo sopravvivenza oncologica in termini di qualità di vita e delle sue principali dimensioni.

«Il CRO – spiegano le dottoresse - è stato tra i primi in Italia a occuparsi delle persone con un passato oncologico, libere da malattia e dai trattamenti da almeno cinque anni (i lungoviventi oncologici, appunto), attivando la prima clinica italiana per la cura multidisciplinare di questa specifica popolazione, essendo anche capofila di tre diversi progetti nazionali di ricerca multicentrici».

Il volume raccoglie l’esperienza scientifica e clinica maturata in questo ambito a beneficio della salute e della qualità di vita dei lungo viventi oncologici. Il testo è organizzato in tre parti: la prima offre un inquadramento alla tematica, delimitando la popolazione di studio in termini sia definitori sia epidemiologici; la seconda illustra le dimensioni di qualità di vita (fisiche, psicologiche, sociali, esistenziali) che connotano la lungo sopravvivenza oncologica; la terza, dal taglio più operativo, descrive i comportamenti preventivi e di promozione della salute, gli strumenti di rilevazione della qualità di vita, le modalità comunicative e i modelli di intervento.

Il libro - indirizzato a professionisti dell’area oncologica di diversa formazione (medici, psicologi, infermieri, riabilitatori) e a chi si appresta a diventarlo (studenti dei corsi di laurea o delle scuole di specializzazione) si propone come stimolo al dibattito e all’attivazione di buone prassi, sempre più rispondenti alle necessità specifiche dei lungosopravviventi oncologici.

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