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Progetto di ordinanza «Swiss made» per i cosmetici

L'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) ha invitato cantoni e cerchie interessate a esprimersi in merito a un progetto di ordinanza che disciplina l'utilizzo delle indicazioni di provenienza svizzere per i prodotti cosmetici.

Secondo la legge sulla protezione dei marchi (LPM) il Consiglio federale può, nell'interesse di un settore economico specifico, precisare le condizioni per l'utilizzo delle indicazioni di provenienza svizzere in relazione con determinati prodotti. In virtù dell'articolo 50 LPM l'IPI chiede ora ai cantoni e alle associazioni professionali ed economiche interessate di esprimersi in merito a un progetto di ordinanza elaborato sulla base di un avamprogetto dell'Associazione svizzera dei cosmetici e dei detergenti, in collaborazione con l'associazione per la protezione dell'origine dei cosmetici svizzeri.

Il progetto prevede in particolare che i cosmetici svizzeri siano prodotti prevalentemente in Svizzera. In futuro non basterà che sia realizzato in Svizzera il 60 per cento dei costi di produzione. L'utilizzo di un'indicazione di provenienza svizzera presupporrà che sia sostenuto in Svizzera anche l'80 per cento dei costi di ricerca, sviluppo e fabbricazione. L'ordinanza prevede inoltre che si svolgano in Svizzera le attività che influiscono in modo decisivo sulla qualità dei prodotti cosmetici.

I cantoni e le cerchie interessate sono invitati a trasmettere i loro pareri entro il 30 settembre 2016.

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