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Prodotti fitosanitari: misure di riduzione dei rischi ambientali in Svizzera

I prodotti fitosanitari (PF) sono un elemento fondamentale nella protezione delle piante coltivate contro le malattie e i parassiti. La loro azione, però, si estende anche agli organismi non bersaglio. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha stabilito nuove misure volte a ridurre i rischi nell'utilizzo di PF e a migliorare la tutela delle acque superficiali e dei biotopi.

 

Secondo le stime, se le piante coltivate non fossero protette contro gli agenti patogeni, i raccolti sarebbero, globalmente, del 30-40 per cento più esigui. Una produzione di derrate alimentari sicura presuppone, pertanto, la protezione delle colture agricole. Siccome gli interventi preventivi quali la coltivazione di varietà resistenti o un'ampia rotazione delle colture e le misure dirette come la lotta meccanica contro le malerbe o la tecnica della confusione sessuale con feromoni sono spesso insufficienti, si rende necessario l'impiego di PF.

Riduzione del rischio mediante limitazioni d'uso
Nell'ambito della procedura d'omologazione svizzera, i PF vengono valutati approfonditamente sulla base di linee guida internazionali e tenendo conto dello stato delle conoscenze. Un PF può essere omologato solo se, presupposta un'applicazione corretta, non comporta rischi inaccettabili per l'uomo, gli animali e l'ambiente. Se dalla valutazione emerge la necessità di ridurre il rischio, vengono definite prescrizioni d'uso atte a portarlo a una misura accettabile. Se ciò non è possibile, il PF non viene omologato.

Nuove misure tecniche per la riduzione dei rischi
Nelle prescrizioni d'uso dei PF sono fissate distanze di sicurezza per proteggere in maniera efficiente acque superficiali e biotopi. In assenza di misure di accompagnamento, però, diventa anche più difficile proteggere e coltivare piante sulle superfici interessate. Per ovviare a tale situazione, la Stazione di ricerca Agroscope ha elaborato, su incarico dell'UFAG, un set di misure tecniche per la riduzione della deriva e del ruscellamento. Per deriva s'intendono le goccioline di PF trasportate nello spazio aereo al di sopra della particella trattata, il ruscellamento (run-off) è il deflusso superficiale dopo le precipitazioni. Ognuna delle suddette misure consente di ridurre il rischio per organismi acquatici e terrestri.

Le istruzioni esistenti nel quadro dell'omologazione svizzera dei PF sulla riduzione dei rischi correlati al loro utilizzo sono state riviste e, nell'ambito dei rischi di deriva per le acque superficiali, integrate con le nuove misure. Ora comprendono quindi anche i rischi di deriva per i biotopi. Tra le nuove misure tecniche in frutticoltura rientra, ad esempio, l'impiego di ugelli antideriva e iniettori, di irroratrici dotate di sistemi antideriva o di siepi antideriva. Combinando adeguatamente singole misure è possibile ridurre la distanza di sicurezza dalle acque superficiali mantenendo, al contempo, il livello di protezione desiderato per gli organismi acquatici. Gli utilizzatori di PF hanno una certa autonomia nello scegliere la misura più adatta alle condizioni della propria azienda.

Le nuove istruzioni sono in vigore da fine 2013; in futuro si prevede l'introduzione di misure supplementari tese a ridurre i rischi riconducibili al ruscellamento.

Considerazione delle nuove conoscenze scientifiche
Dal 2010 è in corso un programma, il cosiddetto "Riesame mirato", nell'ambito del quale vengono riesaminati progressivamente i PF omologati. Nell'ambito del riesame si stabilisce, sulla base delle recenti conoscenze scientifiche, se sono necessarie nuove prescrizioni d'uso concentrandosi, in particolare, sulla protezione degli utilizzatori, dei lavoratori, dei consumatori e dell'ambiente. Dall'avvio del programma sono stati analizzati ben 30 principi attivi e oltre 400 PF e, laddove necessario, sono state formulate nuove prescrizioni d'uso come la riduzione dei dosaggi, la limitazione del numero di trattamenti consentiti, le prescrizioni concernenti l'abbigliamento protettivo adeguato per l'utilizzatore o l'eliminazione completa di indicazioni. Nelle autorizzazioni sono state spesso introdotte o aumentate le distanze di sicurezza dalle acque superficiali. Per i prossimi anni è previsto il riesame di numerosi altri principi attivi e dei rispettivi PF (cfr. Rapporto agricolo 2013, cap. 2.3.3.1).

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