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Privacy in pericolo con app sulla salute? Giornata della protezione dei dati 2015

Quali trasformazioni ci attendono con le applicazioni per la salute e i dispositivi indossabili (wearables) nel settore della salute? Quali opportunità e rischi si prospettano per la società, la scienza e l’economia?

Questi temi saranno discussi oggi, in occasione della 9a giornata internazionale della protezione dei dati, con esperti dei settori della politica, dell’economia e della scienza e l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza Hanspeter Thür.

I dati concernenti la nostra salute suscitano interesse da più parti e spesso ne facciamo uso in modo distratto. Si tralascia volutamente di ricordare che si tratta di informazioni altamente delicate se si può ricavarne dei soldi. - Chi deve determinare quali dati giungono in quali mani? Per quanto riguarda la sensibilità dei dati sulla salute, occorre continuare a garantire il diritto all'autodeterminazione a seguito del progresso tecnologico anche nel settore della sanità.

Nell'ambito di una tavola rotonda, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, Hanspeter Thür, discute di questo tema con i rappresentanti dei diversi interessi settoriali. La discussione con Jean Christophe Schwaab,consigliere nazionale PS/VD, il Prof. Henning Müller,esperto di eHealth della Haute école spécialisée de Suisse occidentale (HES-SO), e Marc Lounis,Senior Product Manager per gli accessori innovativi di Swisscom è in corso a Berna e sarà moderata da Michael Marti,responsabile di Online e Newsnet del Tagesanzeiger.

Sono oramai più di 100 000 le app per la salute in uso in tutto il mondo, mentre i sempre più sofisticati sistemi di rilevamento raccolgono tutti i dati che immettiamo spesso spontaneamente in Internet per confrontarci con altri utenti. Si stima che vengano venduti ogni anno circa 70 milioni di cosiddetti fitness-tracker. Gli interessi commerciali sottesi alla raccolta dei nostri dati sono molteplici, tanto che il valore di mercato a livello mondiale delle app per la salute si stima in 5 miliardi di dollari. Gli esperti prevedono che nell’arco di quattro anni un fitness-tracker su quattro verrà distribuito gratuitamente dai datori di lavoro, dalle assicurazioni o dalle palestre.

Spesso, non siamo sufficientemente coscienti del fatto che i dati sulla nostra salute sono altamente sensibili e che molte app per la salute offrono un’insufficiente protezione dei dati. Molti slogan pubblicitari suonano fin troppo allettanti: «join the movement», «move for health», «find your fit» … chi mai non vorrebbe unirvisi? Forti delle migliori intenzioni ci armiamo di braccialetti fitness sperando di perdere al più presto qualche chilo. Dietro il buon proposito di prendersi cura del proprio corpo e condurre uno stile di vita più sano si celano tuttavia anche notevoli pericoli per la protezione dei dati.

I cittadini interessati hanno la possibilità di esprimere la loro opinione riguardo al tema degli applicazioni per la salute e dei dispositivi indossabili (wearables) sul blog dell'IFPDT. Il blog è attivo su http://www.blog.edoeb.admin.ch.

La Giornata internazionale della protezione dei dati è promossa annualmente dal Consiglio d'Europa al fine di rafforzare la consapevolezza dei cittadini in materia di tutela della sfera privata e di diritto all'autodeterminazione informativa. Quest'anno è giunta alla nona edizione.

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