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Prevenzione Serena e screening colorettale: il bilancio dopo 10 anni

Negli ultimi dieci anni, grazie al programma regionale di screening “Prevenzione Serena”, sono stati diagnosticati in Piemonte circa 1460 casi di tumore al colon retto, il 70% dei quali rappresentava lesioni in stadio iniziale caratterizzate da una elevata probabilità di guarigione.

Questi e altri numeri sono stati presentati a Torino, nel corso di un workshop che ha riunito alla Città della Salute e della Scienza operatori ed esperti del settore, al fine di tracciare il bilancio del primo decennio di attività del programma di screening colorettale piemontese.

Lanciato nel 2004 a Torino e Novara, lo screening per il tumore al colon retto “Prevenzione Serena” è giunto a coprire l’intero territorio regionale alla fine del 2009 e oggi rappresenta un protocollo innovativo,  poichè prevede l’invito a tutta la popolazione residente in Piemonte ad effettuare una sigmoidoscopia (FS) all’età di 58 anni o – in alternativa - un test per la ricerca del sangue occulto fecale a cadenza biennale, fino all’età di 69 anni.

Questo approccio permette non solo di offrire a tutta popolazione di età compresa tra 58 e 69 anni un test di documentata efficacia, ma consente inoltre ai cittadini di esercitare una scelta tra due modalità, favorendo il raggiungimento di livelli di partecipazione simili tra gli uomini e le donne.

I calcoli e le previsioni sull’andamento del programma di screening dimostrano che l’attività di sigmoidoscopia, con conseguente asportazione endoscopica delle lesioni che possono dare origine ad un tumore, permetterà di prevenire l’insorgenza di circa 1500 casi di cancro colorettale su un arco di 15 anni dall’avvio del programma stesso.

Le 1500 persone che non si ammaleranno di tumore del colon eviteranno inoltre i disturbi e le sofferenze legati alla terapia che sarebbe stata necessaria se il tumore si fosse manifestato.

Questo trend determinerà, infine, un consistente risparmio sui costi del trattamento di queste patologie, stimabile, al netto dei costi di funzionamento del programma di screening, in più di 4 milioni di euro.

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