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Prevenzione, quali mutande scegliere contro le malattie

Mutande e virilità: un’intima intesa

La scelta delle mutande può avere un’importanza insospettata nella salute maschile. Scegliere l’intimo non adatto alle proprie caratteristiche può essere causa di allergie, dolori inguinali, infezioni, pruriti, e diminuzione della fertilità.

Per la salute dell’apparato genitale e riproduttore maschile, la soluzione migliore sarebbe quella di non indossare mutande: diminuisce il rischio di sudare e quindi la possibilità di contrarre infezioni cutanee, di surriscaldare i testicoli e quindi di diminuire la fertilità. Da questo punto di vista indonesiani e scozzesi, grazie alla tradizione di indossare Sarong e Kilt, hanno fatto la scelta migliore. Ma la scelta dell’intimo è tradizionalmente collegato all’area geografica di provenienza, come spiegato dal Daily Mail: gli uomini scozzesi, per esempio, prediligono i “mutandoni” (quelli classici a Y), mentre i londinesi i boxer aderenti, e gli uomini del Galles e del Midland i boxer.

Se la scelta del “sotto i pantaloni nulla” non è gradita, gli specialisti consigliano almeno di dormire nudi, o senza l’intimo sotto al pigiama. Per quanto riguarda l’abbigliamento diurno, non esiste la mutanda perfetta ma quella più indicata per le caratteristiche di ciascuno.

 

Prurito

Vale per tutti la preferenza del cotone, contro seta, nylon o lycra. Questo materiale assorbe di più il sudore e aiuta ad evitare un fastidioso prurito intimo, causato da una combinazione di eczema con una leggera infezione fungina. Se il prurito è un problema, meglio preferire mutande non aderenti.

 

Dolore ai testicoli

Un altro disturbo comune maschile è il dolore ai testicoli, che colpisce tra i 20 e i 40 anni, a volte regolarmente, a volte dopo l’eiaculazione, altre dopo molte ore seduti, per esempio al volante. Per alcune persone può essere di sollievo indossare intimo più stretto, perché riduce il movimento dei testicoli, per altri invece, più ampio, che non comprime le parti intime.

 

Dopo l’intervento ai testicoli

Negli uomini che sono stati sottoposti alla chirurgia ai testicoli, come la vasectomia, si consigliano boxer aderenti nei giorni successivi, per prevenire sanguinamento, lividi ed ematomi e per aiutare a controllare il gonfiore e il dolore.

 

Epididimite

Nel caso di epididimite, infiammazione dell’epididimo, un dotto localizzato dietro ai testicoli dentro il quale maturano gli spermatozoi, è sconsigliabile un intimo stretto, perché comprimendo l’area potrebbe arrecare dolore. Tale disturbo però è generalmente associato a infezioni sessualmente trasmissibili e urinarie, per cui è consigliabile recarsi dal proprio medico curante.

 

Allergie

Frammenti della gomma contenuta nell’elastico delle mutande possono, attraverso il sudore, arrivare sulla pelle e qui scatenare allergie ed eczemi. Anche il colore dell’intimo potrebbe rappresentare un nemico e causare reazioni allergiche, specie nel caso di capi neri, economici e di bassa qualità.

 

Alla ricerca del concepimento

I boxer larghi sono i migliori amici dei futuri papà. Gli spermatozoi sono più vitali a temperature leggermente più basse di quelle corporee (circa 35 gradi). Mutande che stringono i testicoli troppo vicino al corpo portano ad accrescere la temperatura e quindi potenzialmente a diminuire la fertilità.

Anche il tessuto è importante: evitare il poliestere, che scalda e fa sudare più del cotone e che di conseguenza pare diminuire la conta e la motilità spermatica.

 

Varicocele

La scelta dell’intimo per gli uomini con varicocele è di particolare importanza: consigliabili mutande ampie, ma non normali boxer, che lascerebbero i testicoli liberi ed esposti a colpi, e quindi a dolore e infiammazioni, meglio quelli aderenti. Questa patologia non solo può ridurre la fertilità, ma anche la produzione di testosterone e di conseguenza aumentare il rischio di disfunzione erettile, calo della libido e perfino sindrome metabolica.

 

Una mutanda al giorno toglie il medico di torno

Utilizzare le mutande per più giorni espone al rischio di infezioni batteriche e fungine, come la candida. Il consiglio per evitarle è quello di cambiare l’intimo quotidianamente, al massimo a giorni alterni.

Paola Gregori

 

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