IT   EN

Ultimi tweet

“PORTE APERTE” ALLA GERIATRIA E MALATTIE METABOLICHE DELL' OSSO, OSPEDALE LE MOLINETTE

In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, il 20 ottobre 2015 la “Geriatria e Malattie Metaboliche dell'osso” dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino organizza, in collaborazione con la SIOMMMS (Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro) e con la Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte una giornata, “Ospedale a porte aperte”.

La giornata è finalizzata a sensibilizzare la popolazione sull’osteoporosi, malattia assai diffusa e spesso sottostimata che colpisce soprattutto le donne, ma non risparmia neppure gli uomini (colpisce 4.500.000 di persone in Italia di cui 1.000.000 di uomini, ovvero il 7,5% della popolazione). L’osteoporosi provoca importanti conseguenze sulla deambulazione e sulla qualità della vita dei pazienti che ne sono colpiti in quanto può determinare, senza alcun segno premonitore, fratture talvolta molto invalidanti.

I medici del reparto di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’osso dell’ospedale Molinette (ingresso da corso Bramante 88 – I° piano) dalle ore 14 alle ore 17 valuteranno gratuitamente, in tutte le persone che si presenteranno con una densitometria ossea eseguita con tecnica DXA, anche non recentissima, il rischio fratturativo utilizzando appositi algoritmi validati a livello internazionale. In tal modo le pazienti potranno conoscere le probabilità di andare incontro a fratture e quindi rivolgersi al medico di fiducia per ulteriori provvedimenti diagnostici e terapeutici.

Successivamente, dalle ore 17,30 alle 18,30, si svolgerà un incontro pubblico di informazione e di sensibilizzazione all’Osteoporosi nell’Aula Fabris del medesimo reparto, nel corso del quale il direttore professor Giancarlo Isaia illustrerà la patologia e le sue conseguenze, i mezzi per prevenirla e le possibilità di curarla. Risponderà inoltre alle domande che il pubblico gli vorrà rivolgere. L’incidenza dell’osteoporosi è in aumento: si stima che oggi ne siano affetti in Italia circa 3.5 milioni di donne ed 1 milione di uomini, facendo emergere l’allarme per una “grave pandemia silenziosa”, che va quindi trattata come una patologia di priorità sanitaria e sociale.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.