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Podcast Salutedomani: Cefalea bambini, troppi antidolorifici- Telemedicina con Doctor Plus- Rete prevenzione incontinenza- Analisi del sangue svela tumore Testa-Collo


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-CEFALEE CRONICHE: CRESCE L’ABUSO DI ANTIDOLORIFICI TRA GLI ADOLESCENTI

L’emicrania è la malattia neurologica genetica più diffusa tra i piccoli. In Italia colpisce circa 10 bambini su 100. Il suo sintomo più conosciuto, la cefalea o mal di testa, tipico anche di altre patologie, in età pediatrica ha un’incidenza ancora più alta: ne soffre oltre il 40% dei ragazzi.

E proprio tra gli adolescenti aumentano anche i casi di mal di testa cronici dovuti all’abuso di antidolorifici usati impropriamente come terapia. Lo segnala il Centro Cefalee dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che segue ogni anno oltre 1500 pazienti, 750 dei quali in day hospital.

 

“In caso di cefalee ricorrenti la prima cosa da fare –affermano gli esperti del Centro Cefalee del Bambino Gesù - è rivolgersi al pediatra di famiglia per provare a capire se il mal di testa è espressione di emicrania (è così nel 60% dei casi), o sintomo di altre malattie come le infezioni delle vie aeree o di patologie cerebrali potenzialmente serie. Il secondo passo è contattare un Centro specializzato”.

Intanto aumentano i casi di abuso (più di 15 dosi al mese) di antidolorifici tra gli adolescenti che soffrono di mal di testa cronico quotidiano. “Questo trend in crescita è dovuto a un utilizzo improprio dell’antidolorifico come “cura”, favorito anche dalla tendenza delle famiglie all’autoprescrizione e all’autogestione dei farmaci”.

 

-TELEMEDICINA, DOCTOR PLUS E’ NUOVA PAGINA DELL’INNOVAZIONE IN SANITA’

Misurazioni a domicilio di alcuni parametri (glicemia, peso corporeo, pressione) con i dati che vengono inviati tramite Bluetooth a una centralina che li raccoglie e li invia a una piattaforma che utilizza il cloud, una sorta di «nuvola» telematica che consente al medico di base, allo specialista e agli infermieri di avervi subito accesso e monitorare lo stato di salute del paziente sei giorni su sette e 12 ore su 24, contattandolo per offrire consigli e suggerimenti nel caso i valori superino una certa soglia limite.


La conferma del successo di una simile organizzazione (sotto l’egida delle Asl e senza costo per i pazienti) arriva dal più importante studio di telemedicina mai realizzato in Italia, che ha coinvolto per dodici mesi circa trecento persone diabetiche monitorati attraverso “Doctor Plus”,  innovativo servizio telematico di monitoraggio remoto dedicato ai pazienti cronici con diabete, Bpco, e scompenso cardiaco realizzato da MSD Italia.


Lo studio, effettuato nel Lazio e in Toscana, è stato coordinato dalla Fondazione Mario Negri Sud . I risultati: miglioramento dei valori glicemici, riduzione delle complicanze, minor ricorso a prestazioni sanitarie e visite specialistiche con risparmi per il servizio sanitario nazionale.

 

-INCONTINENZA: GIUNTA SARDEGNA VARA RETE PREVENZIONE E CURA

La Sardegna è la seconda Regione in Italia (dopo il Piemonte) a dotarsi di una Rete di centri per la prevenzione, la diagnosi e la cura dell’incontinenza urinaria e fecale. “L’incontinenza – affermano dall’assessorato alla sanità-  interessa, secondo gli ultimi dati disponibili, il 20-30% delle donne e il 2-11% dei maschi in età adulta; tale percentuale nelle donne sale al 32-64% durante la gravidanza e al 55% nella popolazione anziana. Complessivamente un fenomeno che in Sardegna riguarda tra le 70 e le 100mila persone. Parliamo di una patologia anche dai risvolti sociali, visto che spesso limita la vita relazionale dei pazienti”. La prima è relativa all’individuazione dei Centri: al momento ne sono stati censiti 13 di primo livello (un primo riferimento per i medici - di Medicina Generale o specialisti. Sono collocati sul territorio o in strutture ospedaliere di “prossimità” per rispondere alle esigenze dei cittadini); 12 di secondo livello (identificati come centri per fornire una gestione "specializzata" del problema e di quei casi che non hanno trovato una soluzione soddisfacente dalla gestione di primo livello. Sono attrezzati anche per una diagnostica specialistica e per le terapie chirurgiche del caso); 2, infine, di terzo livello (centri di altissima specializzazione nel trattamento dell’incontinenza urinaria e di patologie pelviche secondarie a condizioni neurologiche maschili e femminili.

-ANALISI DEL SANGUE PER IL RISCHIO TUMORE TESTA-COLLO

Parte all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma un progetto di ricerca finanziato da Airc e Fondazione Umberto Veronesi per scovare nel sangue dei biomarcatori diagnostici e prognostici di tumori di testa e collo, neoplasie sempre più diffuse e legate a stili di vita inappropriati.

Gli scienziati cercheranno nel sangue delle molecole (piccoli RNA) che permettano di tracciare la carta d’identità della malattia per ciascun paziente e quindi un giorno di personalizzare le cure, semplificare la diagnosi, stabilire chi è a rischio di ammalarsi e valutare la prognosi di ciascun paziente, il tutto con un semplice prelievo di sangue.

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