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Più competenze ai Cantoni per l’autorizzazione dei medici

Cantoni ricevono uno strumento duraturo per evitare prestazioni sanitarie inutili e contenere così l’aumento dei costi. La revisione della legge federale sull’assicurazione malattie consente loro di stabilire limiti massimi per il numero di medici nel settore ambulatoriale, autorizzati a fatturare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. 

Inoltre sancisce requisiti di qualità unitari per tutti i medici. In questo modo il Consiglio federale garantisce la sicurezza della pianificazione per tutti gli attori coinvolti. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al Parlamento il relativo messaggio.

Già oggi la competenza per l’autorizzazione dei medici all’esercizio della professione spetta ai Cantoni. Laa revisione della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) dà la facoltà ai Cantoni di decidere anche il numero di medici che esercitano ambulatorialmente autorizzati a fatturare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Per evitare prestazioni sanitarie eccedentarie, i Cantoni possono ora prescrivere autonomamente limiti massimi per specializzazione medica e per determinate regioni, accordandosi con gli altri Cantoni e consultando i fornitori di prestazioni, gli assicuratori e gli assicurati. Inoltre se i costi per una determinata specializzazione aumentano più della media, i Cantoni possono bloccare le autorizzazioni.

Requisiti chiari per tutti i medici
Allo scopo di garantire un’elevata qualità delle prestazioni, i medici che esercitano ambulatorialmente devono conoscere il sistema sanitario svizzero per essere autorizzati a fatturare a carico dell’AOMS. La revisione della LAMal prevede ora un esame in tal senso. Sono dispensati dall’esame i medici che hanno lavorato per tre anni in un’istituzione di perfezionamento svizzera, per esempio in un ospedale cantonale o universitario. Inoltre il Consiglio federale può imporre ai medici e ad altri fornitori di prestazioni ambulatoriali ulteriori oneri, come per esempio la partecipazione a programmi della qualità.

Due modifiche rispetto all’avamprogetto posto in consultazione
Dopo la consultazione il Consiglio federale ha effettuato due modifiche. Con la prima ha rinunciato al termine di attesa di due anni prima che possa essere rilasciata un’autorizzazione. La seconda modifica attribuisce ai Cantoni la competenza di esaminare le domande di autorizzazione e i requisiti di qualità stabiliti dal Consiglio federale. L’avamprogetto posto in consultazione prevedeva che gli assicuratori designassero un’organizzazione che decidesse in merito alle domande di autorizzazione e assumessero essi stessi la vigilanza sui requisiti di qualità.

Il mandato del Parlamento per una soluzione duratura
La revisione della LAMal consente una soluzione duratura per l’autorizzazione dei fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale e quindi crea certezza del diritto per tutti gli attori coinvolti. Il Consiglio federale ritiene inoltre che la nuova regolamentazione costituisca un passo importante verso un finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, così come attualmente dibattuto in Parlamento. L’obiettivo del Consiglio federale è di sviluppare rapidamente un nuovo modello di finanziamento.

Nel dicembre 2015 il Parlamento aveva respinto una regolamentazione definitiva delle autorizzazioni. Nel 2016 aveva tuttavia deciso di prorogare la loro limitazione provvisoria fino all’estate del 2019. Questa soluzione è attualmente applicata da 22 Cantoni.

Inoltre il Parlamento aveva assegnato al Consiglio federale il mandato di trovare una soluzione a lungo termine che garantisse un’assistenza medica di buona qualità e nel contempo contenesse l’aumento dei costi. Già dal 2002 al 2011 e successivamente a partire dal 2013 i Cantoni avevano avuto la possibilità di limitare le autorizzazioni dei medici che esercitano ambulatorialmente. Negli anni senza limitazione in alcuni Cantoni, come per esempio Basilea Città, Ginevra e Ticino, il numero di medici aumentò notevolmente, e con esso i costi della sanità.

 

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