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PILLOLA DEI CINQUE GIORNI DOPO: OK DA 'SIC' PER INDICAZIONE EUROPEA

 

“Quel che è certo è che la procedura per ottenere l’ulipistral acetato, conosciuto dai più come “pillola dei 5 giorni dopo”, è un Calvario per la maggior parte delle coppie italiane e che l’iter deve essere senz’altro semplificato”.

Dopo che, qualche giorno fa, il Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) della European Medicines Agency (Ema) ha accolto la richiesta di modifica della classificazione per la fornitura della’ulipistral acetato da “medicinale soggetto a prescrizione medica” a “medicinale non soggetto a prescrizione medica”, la Società Italiana della Contraccezione (SIC) parla per voce del suo past president, il professor Annibale Volpe.

“Siamo lieti che finalmente qualcosa si muova;” continua il professor Volpe “il nostro è l’unico Paese nel quale per ottenere questo farmaco non bisogna solamente avere la prescrizione medica, ma anche esibire un test di gravidanza negativo”. Con “importanti conseguenze in termini di accessibilità” sintetizza il past president della SIC “su tutto il territorio italiano”.

 

In sintesi, qualora l’indicazione venisse ora approvata anche dalla Commissione Europea in tutto in Vecchio continente non si dovrà più presentare né la ricetta, né il test per ottenere il prodotto. “È già stato ampiamente dimostrato da studi clinici recenti e internazionali” spiega il ginecologo della SIC “che l’ulipistral acetato ha un alto profilo di sicurezza – e un’efficacia due volte superiore rispetto al levonogestrel, ossia la “pillola del giorno dopo” - e che, in caso di mancato funzionamento contraccettivo, non provoca né malformazioni, né gravidanze extra uterine, né aborti”.

Come se non bastasse, puntualizza il professor Volpe “molto raramente le donne che sanno di aver avuto un rapporto a rischio si recano nei Consultori: più frequentemente intasano i Pronto Soccorso nei fine settimana – dove aspettano per ore e ore considerato il carattere di non urgenza del problema – oppure si rivolgono allo specialista che ovviamente deve essere pagato”. “Togliere l’obbligatorietà della ricetta medica” riassume e conclude il professore “contribuisce non solo ad accorciare le attese presso i PS, ma anche a far risparmiare le coppie che non desiderano figli”.

 

Società Italiana della Contraccezione
La Società Italiana della Contraccezione (SIC) è una associazione onlus interdisciplinare, apolitica, senza fini di lucro fondata il 16 luglio 2004 da medici e ricercatori. Il suo obiettivo è quello di favorire e diffondere lo sviluppo della ricerca e dell'informazione, nonché di promuovere l'aggiornamento e l'educazione permanente in tema di contraccezione. Attraverso attività scientifiche e culturali mirate, l’associazione ha tra i suoi principali interlocutori il contesto scientifico italiano, le Società scientifiche affini, le libere associazioni di pazienti, il mondo della ricerca e la produzione farmaceutica.

Gli associati della SIC sono per lo più medici e ricercatori che operano nei settori della medicina e della contraccezione.
La SIC comprende anche il gruppo di lavoro SaBeD (Salute Benessere Donna) che ha lo specifico compito di promuovere la ricerca nel campo della contraccezione, della menopausa e della fertilità.

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