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PARTE DA TRENTO LA GIORNATA NAZIONALE E LA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE SANITARIA LILT

di Mario Cristofolini, Presidente LILT Trento

I tumori cutanei rappresentano un problema sociale: sono i più frequenti in assoluto ed in particolare il melanoma è la seconda causa di morte nella popolazione italiana tra i 30 e 40 anni.

I tumori cutanei sono prevenibili attuando una corretta esposizione al sole e possono essere guariti se  diagnosticati precocemente e in quanto sono facilmente visibili.

E’ necessario però essere consapevoli dei rischi e delle caratteristiche dei tumori cutanei iniziali non solo da parte dello specialista dermatologo ma anche del medico di medicina generale e soprattutto da tutta la popolazione che risulta individuare la maggior parte di questi tumori.

Per questo la LILT di Trento è stata incaricata dalla LILT Nazionale di studiare il problema e promuovere il progetto “Se hai cara la pelle… la LILT è con te”. Il momento più importante è stata la giornata di venerdì 18 maggio, dedicata appunto alla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori cutanei e con la distribuzione in tutta Italia 3 pubblicazioni informative e precisamente:

  • Pieghevole “Amo il sole! Ma mi proteggo abbastanza?” dedicato alla prevenzione primaria e quindi alla corretta esposizione al sole che deve iniziare dai primi anni di vita
  • Libretto “Se hai cara la pelle…” dedicato a tutta la popolazione con descrizione dei rischi e delle caratteristiche dei tumori cutanei e del melanoma in particolare riassunto nella sigla A-B-C-D-E
  • Monografia “Atlante” dedicata a tutti i medici al fine di aumentare la loro conoscenza sulle caratteristiche cliniche dei tumori cutanei e del melanoma.

Nel contempo le Sezioni LILT organizzeranno in tutta Italia le visite dermatologiche “per il controllo dei nei” e verranno elaborate schede per una ricerca che documenti l’utilità di questo tipo di campagna di diagnosi precoce.Il fine è quello di far conoscere alla popolazione i problemi legati ai tumori cutanei e realizzare l’auspicio dello studioso americano Bernie Ackerman: “di melanoma non si dovrebbe più morire”

 

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