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OTORINI SIOeChCF & AUORL: “LA NOSTRA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE DEVE DURARE 5 ANNI”

“La scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria deve continuare a durare cinque anni”. E’ questo l’appello lanciato dagli otorino italiani in una lettera inviata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e alla titolare del MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) Stefania Giannini.

“Il Governo vuole ridurre da cinque a quattro anni la durata del nostro corso - affermano i proff Giuseppe Spriano, Presidente della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) e Ettore Cassandro Presidente dell'Associazione Universitaria di Otorinolaringologia (AUORL) –. Esprimiamo la nostra forte preoccupazione per una decisione che è in forte contrasto con quanto indicato dalle più recenti direttive del Parlamento Europeo. Nel 2013 Strasburgo ha ribadito che le scuole di specializzazione in medicina devono durare almeno un lustro. Con una formazione di soli quattro anni i medici italiani rischiano di non avere una preparazione adeguata e di non poter lavorare nel resto dell’Europa”.

 

“L’otorinolaringoiatra è una disciplina che è molto cambiata negli ultimi anni ed continuamente in evoluzione - sottolineano i proff Spriano e Cassandro -. Non siamo più i medici che curano solo il mal di gola e le otiti. L’otorino deve eseguire tutti i giorni operazioni complesse e che richiedono l’uso di tecnologie sempre più sofisticate. Il nostro Paese può vantare centri di riferimento mondiale e specialisti che lavorano ed operano in tutto il Pianeta. Chiediamo quindi a Palazzo Chigi di fare marcia indietro”.

Contro la decisione del Governo è sceso in campo anche il prof. Ulrik Pedersen Presidente dell’Unione Europea Medici Specialisti (UEMS) che a sua volta ha inviato una lettera ai due Ministri sollecitando l’adeguamento, da parte dell’Italia, alla normativa europea. “Il provvedimento che riduce di un anno le scuole di specializzazione deve essere ritirato perché rischia di compromettere il futuro della nostra professione - concludono Spriano e Cassandro -. E’ necessario invece investire maggiormente nella preparazione degli studenti. I giovani specializzandi in otorinolaringoiatra sono una preziosa risorsa per tutto il nostro sistema sanitario nazionale”.

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