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Ogni giorno 3.000 pazienti in attesa di ricovero dopo le cure in pronto soccorso

E' iniziata in tutta Italia la quarta edizione della Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, quest’anno dedicata al problema del sovraffollamento, che affligge tutti gli ospedali italiani durante tutto l’anno e non solo inmomenti di particolare emergenza “stagionale”.

Ogni giorno circa 3.000 persone sostano in pronto soccorso, dopo aver ricevuto le cure necessarie in urgenza, in attesa di essere ricoverati in un altro reparto: è il segnale di un sistema in difficoltà, perché, a regime, quel numero dovrebbe avvicinarsi a zero.

È quanto emerge dalla stima fatta da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sulla base di una raccolta dati, il cui risultato viene diffuso in occasione della IV Settimana nazionale del Pronto Soccorso, che si conclude il 21 maggio in tutte le principali città d’Italia. Anche quest’anno la manifestazione è organizzata in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ormai partner consolidato di Simeu nel percorso di avvicinamento fra pazienti e professionisti sanitari per un pronto soccorso migliore, che è alla base della Settimana.

I dati di Prontosett – 13 marzo 2017 ore 14

Per cercare di misurare il problema del sovraffollamento, di cui soffre l’emergenza sanitaria, Simeu ha promosso una raccolta dati, chiamata Prontosett, che ha coinvolto un campione 243 pronto soccorso su tutto il territorio nazionale.  Il rilevamento è stato effettuato il 13 marzo 2017 alle ore 14 al fine di ottenere una fotografia istantanea della situazione dei pronto soccorso italiani in un qualsiasi lunedì dell’anno, non interessato da emergenze stagionali come l’epidemia influenzale o il caldo estivo.

I 243 ospedali che hanno aderito all’iniziativa hanno accolto nel 2016 circa 11 milioni di pazienti, pari al 52% degli accessi di tutti i pronto soccorso italiani del 2015 dai dati del PNE 2015 del Ministero della Salute.

Alle ore 14 del 13 marzo erano presenti 9.043 pazienti dei quali 1.560, dopo aver ultimato il percorso clinico in urgenza, erano in attesa di posto letto per ricovero in ospedale. Da questi dati si può stimare che, al di fuori di eventi eccezionali stagionali, ogni giorno oltre 3000 pazienti attendono nei pronto soccorso un posto letto, attesa che può durare anche per diversi giorni e nella maggior parte dei casi su barelle.

Dall’intervista, che ha coinvolto 64 DEA di secondo livello e 122 Dea di primo livello. emerge come la maggiore sofferenza è nei grandi ospedali metropolitani, quegli stessi ospedali che nei dati del Ministero della Salute (Piano Nazionale Esiti 2015) mostrano una permanenza in pronto soccorso oltre le 12 ore superiore al 10%.

La Società italiana della medicina di emergenza urgenza, da anni impegnata nella definizione di modelli organizzativi-strutturali per migliorare l’efficienza del Sistema dell’emergenza – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuha già elaborato una proposta dettagliata per affrontare la situazione, individuando una serie di punti fondamentali su cui è necessario un impegno comune delle istituzioni, delle aziende ospedaliere e delle singole strutture, contenuto nelPolicy Statement sul Sovraffollamento dei Pronto Soccorso’, pubblicato nel novembre 2015. Con la diffusione del dato di Prontosett, Simeu torna a sollecitare un intervento congiunto per la salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale”.

Siamo convinti – afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva - che la partnership consolidata tra il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e la Simeu sia fondamentale per la tutela dei diritti del malato, la promozione dell’umanizzazione delle cure, il miglioramento dell’accessibilità e qualità delle cure, nonché per la salvaguardia e il rilancio del nostro Servizio Sanitario pubblico. Per questo anche quest’anno abbiamo deciso di essere al loro fianco nella Settimana nazionale del Pronto Soccorso. Il PS è l’unico presidio del SSN attivo h24 e sette giorni su sette, sempre pronto a rispondere al bisogno di salute della collettività, un servizio nel quale i cittadini ripongono molta fiducia nonostante in alcuni casi i disagi dovuti alle attese, un servizio che tra l’altro si fa carico ogni giorno anche di alcune inefficienze che esistono all’interno degli altri reparti ospedalieri e nei servizi sanitari territoriali. Il PS va sostenuto, rafforzato e migliorato garantendo l’attivazione in tutti i PS dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) con posti letto dedicati, ad oggi non attiva in molti PS, una migliore e più trasparente gestione dei posti letto degli altri reparti ospedalieri, una più attenta politica del personale e attraverso l’adozione da parte di tutte le strutture sanitarie della Carta dei Diritti al Pronto Soccorso di Cittadinanzattiva-TDM e Simeu”.

La IV edizione della Settimana del Pronto Soccorso – Gli eventi nelle regioni

Anche quest’anno Simeu porta i temi del pronto soccorso nelle piazze d’Italia, nelle scuole e in diversi luoghi lontani dall’ospedale e dalla concitazione dell’urgenza sanitaria per incontrare la cittadinanza e creare un’occasione di dialogo, impossibile nel momento della richiesta di aiuto per un problema di salute. Per cercare di capire insieme, pazienti e professionisti sanitari, quali sono i problemi principali in pronto soccorso e come fare per utilizzare al meglio una risorsa che è di tutti.

Saranno oltre 40 gli appuntamenti nelle diverse regioni: dalla proiezione in alcuni cinema di Matera, durante tutto l’arco della settimana, del video sull’uso responsabile del Pronto Soccorso, prodotto nel 2015 da Simeu e dagli Africa Unite, agli incontri formativi sul primo soccorso con gli studenti di scuole medie e superiori di tutta Italia, per la diffusione di una maggiore conoscenza delle tecniche salvavita. Scendendo nei dettagli del calendario, segnaliamo: domenica 14 maggio a Torino spettacoli itineranti in via Roma con la compagnia di artisti di strada Dimidimitri di Novara dal titolo “Gli acrobati del pronto soccorso”; lunedì 15 maggio a Napoli l’incontro con i giovani detenuti del Istituto penale per minorenni di Nisida; martedì 16 e ancora sabato 20 maggio a Roma rispettivamente alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura e poi nella Parrocchia di San Romano Martire, gli incontri rivolti ai giovani e organizzati in collaborazione con la Polizia di Stato sulla sicurezza stradale.

La collaborazione con Cittadinanzattiva

Si rinnova anche quest’anno la partnership con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, che negli anni ha portato a risultati importanti, fra cui la condivisione, nel 2015, di una Carta dei diritti al Pronto Soccorso, diffusa in tutte le regioni d’Italia; l’elaborazione di un Report sullo Stato di Salute dei pronto soccorso italiani, presentato nell’ottobre del 2016 e basato su un monitoraggio civico e tecnico delle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza. Al di là dei singoli eventi, la collaborazione delle due associazioni è quotidiana nell’impegno per la tutela del sistema dell’emergenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del diritto universale alla Salute.

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