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OFTALMOLOGIA: SOI FESTEGGIA 150 ANNI, AL VIA A ROMA IL CONGRESSO

Al via il 17esimo Congresso internazionale della Soi, la Societa' Oftalmologica italiana, che quest'anno celebra i 150 anni dalla sua fondazione nella prestigiosa cornice del Roma Convention Center 'La Nuvola' firmata da Fuksas, e che si chiudera' sabato 25 maggio. 

La presentazione dell'evento si e' celebrata questa mattina a Palazzo Madama nella sala Caduti di Nassirya alla presenza di Pier Paolo Sileri, presidente della commissione Igiene e Sanita', di Matteo Piovella, presidente Soi e di altri esperti che hanno portato il loro contributo clinico scientifico. A moderare il dibattito e' stato Bruno Vespa, giornalista e conduttore del programma Rai 1 'Porta a Porta'. Nella quattro giorni di congresso esperti giunti nella Capitale da tutto il mondo si confronteranno sui temi piu' emergenti e sulle sfide del settore oftalmologico. Il programma promette vari approfondimenti: dallo stato dell'arte sul glaucoma alla insufficiente diffusione delle terapie per la maculopatia, dalla riabilitazione dell'ipovedente alla terapia antibiotica a tutela della chirurgia, dal trapianto di cornea alla gestione consolidata del paziente strabico, fino all'individuazione della lente a contatto adatta alle caratteristiche del paziente.

Sono molti gli argomenti che saranno affrontati durante il congresso, nel corso di sessioni che lavoreranno in modo parallelo durante le giornate congressuali. Tra gli eventi principali il programma di Chirurgia in Diretta, considerato il meglio organizzato ed efficace del mondo, che permettera' agli esperti medici chirurghi italiani di dare dimostrazione delle tecniche chirurgiche e tecnologie piu' avanzate per l'intervento di cataratta e non solo. 'Il Congresso, punto di riferimento dei 7mila medici oculisti italiani- spiega il presidente della Soi- e' un appuntamento progettato e modulato per rispondere alle esigenze di tutto il mondo dell'oftalmologia. Ogni giorno, in 10 sale in contemporanea, si svolgeranno incontri, dibattiti e simposi sulle principali operativita' e potenzialita' dell'oculistica italiana ed internazionale. Saranno quattro giornate intense sostenute da una organizzazione straordinaria, capace di sostenere confronti e aggiornamenti sui principali temi oculistici, quali cataratta, cornea e superficie oculare, tumori oculari, glaucoma, uveiti, neuro-oftalmologia, refrazione, retina medica e chirurgica, chirurgia refrattiva e diagnostica strumentale. 

Non manchera' nulla, questo perche' l'oculistica e' la specialita' della medicina in continua evoluzione, con specifiche ed uniche caratteristiche che di anno in anno ha portato incredibili cambiamenti, per mettere a disposizione dei pazienti l'assistenza e le cure migliori". La manifestazione ospitera' la piu' grande esposizione in Italia del settore oftalmologico, con le ultime novita' per curare meglio con l'adozione delle tecnologie avanzate: apparecchiature diagnostiche, lenti intraoculari, cura degli occhi, dispositivi medici e, ovviamente, farmaci e antiossidanti di ultima generazione. 

"Quello dell'oftalmologia e' un laboratorio in continua evoluzione- ha proseguito Piovella- al servizio dei pazienti e del diritto alla cura migliore. L'oculistica crea una crescita positiva grazie ai miglioramenti delle conoscenze e la sicurezza della chirurgia'. Oggi i 7.000 medici oculisti - secondo i dati diffusi dalla Soi - salvano la vista ad un milione e trecentomila persone ogni anno. 'Tutto questo impone adeguate risorse per i necessari cambiamenti organizzativi rispetto al passato. In medicina tutte le innovazioni comportano maggiori investimenti e risorse per l'acquisto delle tecnologie e minor burocrazia per aggiornare i modelli organizzativi da condividere con i Sistemi Sanitari Nazionali. In questo positivo contesto e' indispensabile smarcarsi dall'operativita' economica basata sul concetto di costo beneficio, filosofia incompatibile con il necessario rispetto dell'obbligo deontologico e morale a carico del medico e del rispetto dei diritti costituzionali a carico della politica' ha aggiunto. 

Il presidente Piovella ha sottolineato come la chirurgia della cataratta, l'intervento piu' eseguito nel mondo con 26 milioni di casi l'anno scorso rappresenti l'83% dell'attivita' di un centro chirurgico di oculistica: "Nel 2018, 650.000 pazienti sono stati operati in Italia con una incidenza statistica di 11 Persone ogni 1000 abitanti. Nello stesso anno, per rendere l'idea, sono nati 430 mila bambini. La moderna chirurgia della cataratta, fiore all'occhiello del Ssn con il 97% delle chirurgie capaci di salvare la vista dei cittadini, messa a punto da Charles Kelman 50 anni fa, ha necessitato di costanti e continui aggiornamenti per migliorare l'affidabilita' dei risultati, la sicurezza dei Pazienti e soprattutto ridurre drasticamente il numero delle complicazioni chirurgiche che ogni anno ammontano a minimo 19.500 casi ovvero il 3% del totale degli interventi effettuati. Per questo, nel tempo, sono state adottate migliori tecniche chirurgiche, cristallini artificiali sempre piu' performanti, strumenti chirurgici sostenuti dall'incredibile evoluzione digitale computerizzata. 

Parliamo degli innovativi laser a femtosecondi, che finalmente hanno permesso di dare una risposta affermativa ai pazienti convinti da decenni di potersi sottoporre alla chirurgia della cataratta utilizzando il laser e non la Facoemulsificazione, o dei cristallini artificiali personalizzati per permettere alle Persone di guidare la macchina e leggere il giornale senza dover dipendere da una correzione con occhiali o lenti a contatto. E' impegnativo dover rilevare che, per le note difficolta' di reperimento delle risorse e di affrancamento dai tempi biblici dipendenti dalla burocrazia, tutte queste positive innovazioni non possono essere adottate dal nostro Servizio Sanitario Nazionale. Negli ospedali pubblici italiani i medici oculisti italiani operano con competenza e capacita', ma in quanto a disponibilita' degli aggiornamenti tecnologici siano fermi agli anni duemila, anche perche' le risorse necessarie sono state dirottate per altre tipologie di assistenza". 

La gestione e la cura delle maculopatie, e' altrettanto problematica infatti colpisce 1 persona su 3 dopo i 70 anni, riducendone l'autonomia e la qualita' della vita. "Esistono terapie intravitreali efficaci- ha proseguito ancora Piovella- ma i numeri certificano che, in Italia il 70% delle persone affetti da maculopatia non hanno un accesso alla cura o si puo' curare in modo parziale, vanificando i risultati per un difetto organizzativo e di risorse. Noi medici oculisti abbiamo l'obbligo di sostenere l'importanza di poter superare questa criticita', figlia del piu' importante scandalo della Sanita' italiana, la famosa querelle Avastin/Lucentis, che un precedente Ministro della Salute ha valutato in un danno per lo Stato di un miliardo e quattrocento milioni di danno'. "Per poter fare quanto oggi e' possibile e necessario ci stiamo impegnando per informare al meglio i pazienti sia nel rispetto della deontologia medica che per gli obblighi di legge. In tutto il mondo la tutela della qualita' delle cure trova naturale sostegno nella adeguata descrizione presente nel consenso informato, atto obbligatorio che motiva ogni singola persona a responsabilizzarsi per l'ottenimento della cura piu' adatta ed efficace alla sua patologia.

Ogni persona ha il diritto di conoscere quali sono le tecnologie a disposizione, di instaurare il rapporto fiduciario con il proprio chirurgo secondo le regole di legge, e deve essere messo nella condizione di conoscere a quali e quanti controlli postoperatori sara' necessario sottoporsi. L'azione oggi maggiormente significativa a tutela della vista e' informare adeguatamente i Cittadini, offrendo loro la possibilita' di potersi curare al meglio. Oggi una visita oculistica, ricorrendo anche ai 'miracoli' resi possibili dalla piu' sofisticata tecnologia, contiene a tutto tondo la prevenzione, la diagnosi, la prescrizione e la cura sostenendo a 360 gradi le necessita' e le aspettative dei pazienti. Soi evidenzia la necessita' di sottoporsi a visita oculistica effettuata da un medico specialista oculista alla nascita, entro i tre anni, a dieci anni, a 40 anni ogni due anni fino a 60 anni, una volta all'anno dopo i 60 anni. Per chi si e' sottoposto ad un intervento chirurgico maggiore agli occhi e' indicato sottoporsi a visita oculistica una volta all'anno da un chirurgo oculista. Insieme dobbiamo rimuovere gli ostacoli che possono impedire la salvaguardia della vista di ognuno di noi. Perche' la 'Vista ti salva la Vita'', ha concluso il numero uno di Soi.

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