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Odontoiatria: l'importanza del sorriso per anziani e tossicodipendenti. Rimini Meeting Salute 2017

In occasione del Meeting Salute di Rimini, viene portato sotto la luce dei riflettori il tema dell’odontoiatria sociale. Diverse le categorie disagiate nei confronti delle quali si cerca di intervenire: particolare attenzione per i tossicodipendenti attraverso l’esperienza della Comunità San Patrignano e per anziani e bambini, che possono giovarsi di nuove tecnologie e soprattutto di un servizio a domicilio promosso dall’Azienda Ospedaliera Toscana e in funzione a Firenze e in altri capoluoghi della Regione.

Un impegno fondamentale, con una valenza non solo medico-scientifica ma anche sociale: perché i denti sono l’elemento portante del sorriso, quindi dell’autostima e della vita relazionale, aspetti psicologici fondamentali per chi ha problemi di varia natura.

LA COMUNITA’ SAN PATRIGNANO. La terapia odontoiatrica di tipo sociale valorizza notevolmente il progetto salute all’interno di una comunità di recupero. “È dunque fondamentale che un piano di recupero di un individuo disagiato realizzi una riqualificazione dello stile di vita” spiega Bruno Pugliese coordinatore scientifico della comunità di San Patrignano. “Affinché ciò avvenga efficacemente, è necessario coniugare cure mediche e supporto psicologico. Il punto dove questi ambiti si incontrano è il recupero del proprio sorriso. Un concetto importante soprattutto per chi ha avuto trascorsi di tossicodipendenza”. Nel momento in cui si mette in discussione un momento sociale legato a trascorsi di disagio e vulnerabilità, il sorriso diventa strumento relazionale e mezzo di comunicazione a livello sociale, oltreché stimolo all’autostima e al confronto con se stesso e col mondo.

Si uniscono dunque l’aspetto medico e quello educativo per un valore aggiunto di tipo sociale. La novità che verrà messa in risalto in occasione del meeting è che l’età media della tossicodipendenza è diminuita a 25 anni dai 30-35 degli anni ’80, determinando peraltro in recenti consessi del Ministero della Salute uno stato di allerta per i pediatri, visti gli approcci con le droghe già nella fase adolescenziale. Servono dunque interventi tempestivi dei centri di recupero anche dal punto di vista educativo e psicologico. “Per questo è fondamentale il sorriso, che condiziona l’autostima e il rapporto con gli altri” spiega ancora Pugliese. L’odontoiatria sociale negli ultimi tempi si è potuta giovare di contributi sia dal settore pubblico che privato: un concerto di competenze che saranno presentate e valorizzate in occasione del meeting.

L’ODONTOIATRIA GERIATRICA. Nell’odontoiatria pubblica esiste da 15 anni una realtà che si dedica a quei soggetti più fragili, soprattutto gli anziani, dedicando loro visite a domicilio. “Il numero di anziani nella nostra società è in aumento e in particolare lo è la categoria dei cosiddetti ‘anziani fragili’, ossia coloro che non hanno una disabilità vera e propria, ma soffrono di una mancanza di autonomia” spiega la dott.ssa Caterina Perra, Responsabile del Servizio di Odontoiatria geriatrica. “Il paradosso è che non riescono ad accedere ad alcun tipo di servizio odontoiatrico. Di conseguenza abbiamo deciso di prevenire queste problematiche andando presso case di riposo, RSA (residenze sanitarie assistenziali) e altri centri avviando controlli, cure e esortando i soggetti all’igiene orale. Oggi il servizio di odontoiatria domiciliare è diventata una realtà vera e propria nelle provincie di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli”.

Nella fase 2008-2010 sono stati visitati circa 4mila pazienti in RSA; attualmente il numero ammonta a circa 7mila, a cui si aggiungono quelli che sono costretti a casa, circa una decina a settimana. Ma questi ultimi sono difficilmente quantificabili: “si tratta di un mondo sommerso. Ma la nostra è un’esperienza importante da comunicare: insieme ai geriatri, ai neurologi e ai medici di famiglia siamo riusciti a realizzare una concertazione che ci permette di intercettare delle realtà altrimenti destinate a rimanere sconosciute” prosegue la la dott.ssa Caterina Perra. Inoltre, ogni volta che l’odontoiatra si muove per andare in una casa o in un RSA si liberano le risorse della struttura ospedaliera legate al trasporto sanitario assistito. Un’attività ormai diffusa nella Toscana centrale, ma che presto potrebbe diffondersi nel resto d’Italia. Al momento, però, tutte le altre iniziative di odontoiatria domiciliare sono di volontariato.

Questa attività permette di recuperare alle cure odontoiatriche quella parte di popolazione che sulla carta poteva essere ancora curata, ma di fatto ha talmente tanti ostacoli che rimangono abbandonati a se stessi. Ci sono dunque motivi clinici, sociali, economici ma soprattutto umani all’origine di questa idea” aggiunge il dott. Marco Massagli, Direttore Odontoiatria presso l’Azienda Sanitaria Firenze. Un intervento del genere infatti permette di migliorare la qualità della vita, fa cresce l’autostima e aumenta la possibilità di socializzare. “La parola, la comunicazione, il sorriso sono dunque fondamentali: l’80% della nostra comunicazione è non verbale e anche per questo è necessaria una dentatura sana” conclude il dott. Massagli.

IL MEETING SALUTE - Per la prima volta, il consueto appuntamento del meeting di Rimini ha una sezione interamente dedicata alla salute. Un ciclo di incontri per il pubblico e gli operatori del settore con l’obiettivo di confrontarsi e discutere attorno al mondo della salute e delle sanità. "Il Meeting di Rimini rappresenta un momento di riflessione di grande importanza nel calendario annuale ed è punto di riferimento, fin dalle prime edizioni, per il mondo della politica, della cultura, dell'impresa e dell'associazionismo per i suoi valori e gli obiettivi che si propone” - sottolinea Luigi Cammi, ideatore del Meeting Salute, novità dell'edizione 2017 del Meeting per l'Amicizia tra i Popoli -  “un luogo di ascolto, rispetto, comprensione, futuro, in un mondo sempre più disorientato. Il ‘Meeting Salute’ è un progetto triennale finalizzato a riportare al centro l’uomo e l’etica, la scienza al di là delle false credenze”.

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