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Nuova tecnologia per il laboratorio di anatomia patologica di Roche Diagnostics Italia

In occasione del Congresso annuale della Società Italiana di Anatomia Patologica SIAPEC IAP, in corso in questi giorni a Milano, Roche Diagnostics presenta in anteprima ai patologi italiani una nuova soluzione diagnostica per l’anatomia patologica.

Si tratta del nuovo strumento Roche HE600 totalmente automatizzato per la colorazione di ematossilina-eosina dei campioni istologici, primo step della diagnosi eseguita nei laboratori di anatomia patologica. 

 

L’anatomia patologica è una branca specialistica della diagnostica che studia le modificazioni che si riscontrano negli organi e tessuti in caso dell’instaurarsi di patologie, come per esempio i tumori. Soprattutto nel caso di malattie oncologiche, la diagnosi patologica ricopre un ruolo sempre più centrale nell’indirizzare la corretta scelta terapeutica che sarà definita dal clinico. Le competenze del patologo, estremamente articolate,  trovano nell’osservazione diretta dei campioni di tessuto, colorati con due coloranti chiamati ematossilina-eosina, il punto di partenza per la definizione di una corretta diagnosi : il fattore umano in questo ambito fa dunque ancora la differenza.


“L’ematossilina eosina è la colorazione di base che guida l’anatomopatologo in tutto il processo successivo; una buona ematossilina eosina ci permette di valutare in modo accurato la maggioranza dei parametri che sono necessari per la diagnosi, ma anche per la successiva valutazione della prognosi e in qualche caso anche della terapia di un tumore – spiega la Prof.ssa Anna Sapino, patologo dell’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro (IRCC) di Candiolo, Torino - Ad esempio, per i tumori della mammella una buona ematossilina eosina ci permette di definire non solo il tipo istologico ma anche il grado del tumore, parametro che ha un impatto notevole sulla definizione della prognosi della paziente e di conseguenza sulla possibilità di un trattamento oncologico piuttosto che un altro. L’ematossilina eosina è al momento fondamentale e immagino lo rimarrà per molto tempo. In campo oncologico il patologo riconosce in modo preciso il tipo di tumore almeno nel 90% dei casi guardando il vetrino colorato con ematossilina eosina senza necessità di ricorrere ad ulteriori indagini”.

 

Sviluppato oltre due secoli fa, questo test di colorazione non ha conosciuto significative innovazioni nel corso degli anni: la maggior parte delle operazioni effettuate durante l’analisi sono ancora oggi svolte manualmente. Con la sua nuova piattaforma diagnostica, Roche Diagnostics imprime una forte accelerazione al progresso di quest’area, in particolare nella tecnica di colorazione di ematossilina-eosina, permettendo di avere diagnosi con margini di sicurezza sempre più elevati.

 

A differenza di ciò che accade con i comuni sistemi per la colorazione, dove i vetrini sono colorati tutti nelle stesse soluzioni, con il nuovo strumento Roche HE600 ciascun vetrino da analizzare riceve reagenti freschi e dedicati, in modo da evitare eventuali rischi di contaminazione tra un campione e l’altro. Lo strumento totalmente automatizzato traccia i singoli vetrini mediante l’utilizzo di codici a barre permettendo così di ottimizzare il flusso di lavoro all’interno del laboratorio, e rendendolo dunque un prezioso alleato nell’attività quotidiana di diagnosi del patologo.

 

“Il primo pensiero quando analizzo un vetrino è se è ben tagliato e se è ben colorato, poiché tutto il processo mentale di diagnosi si attiva con sicurezza solo se queste due condizioni sono rispettate; se il taglio rimane una questione “artigianale” - intesa come un “mestiere” che non tutti sanno fare - da parte del personale tecnico, la colorazione automatica ha di molto migliorato la qualità del vetrino rispetto alla colorazione manuale: in questo modo vi è la garanzia della riproducibilità del risultato con riduzione del tempo tecnico dedicato – continua la Prof.ssa Sapino - La garanzia di standardizzazione della colorazione e la tracciabilità del campione anche durante la fase di colorazione sono indubbi vantaggi, specialmente nelle Anatomie Patologiche ad alto carico di lavoro e consentono inoltre una maggiore serenità sia al tecnico che all’anatomopatologo”.

 

La nuova piattaforma Roche HE600   totalmente automatizzata per la colorazione di ematossilina-eosina sarà commercializzata in tutto il mondo a partire da novembre 2015.

 

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