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Novartis BioCamp Italia, proclamati i due vincitori

Si è conclusa oggi l’edizione 2014 del Novartis BioCamp Italia, uno dei più innovativi autorevoli appuntamenti nazionali per la ricerca biomedica. Il workshop, che ha visto la partecipazione di 34 giovani talenti della ricerca, selezionati tra oltre 140 candidati di alto profilo, è terminato con la proclamazione dei due vincitori, individuati da un’apposita e qualificata giuria di esperti.

 

Si tratta di Laura Francesca Pisanie Fernando Torres Andón, che sono stati giudicati i più meritevoli del riconoscimento finale in base a precisi criteri definiti all’avvio dell’iniziativa: solidità del curriculum di studi e professionale; validità del progetto di ricerca, rispettivamente in ambito immunologico e oncologico, presentato per potersi candidare al BioCamp; efficacia dell’attività svolta nel corso del workshop, all’interno dei gruppi di lavoro previsti.

 

Laura Francesca Pisani, laureata in Biotecnologia Veterinaria presso l’Università degli Studi di Milano, è borsista post-dottorato presso l’IRCCS Policlinico San Donato. Ha ottenuto dalla giuria del BioCamp la valutazione più alta per l’ambito immunologico.

 

Fernando Torres Andón, laureato in Farmacia presso l’Università di Santiago de Compostela, in Spagna, è attualmente ricercatore post-dottorato in Nanomedicina presso il Laboratorio di Immunologia Cellulare dell’Istituto Clinico Humanitas. Ha ottenuto il riconoscimento in ambito oncologico.

 

A entrambi, Novartis assicurerà il proprio sostegno finanziario per la partecipazione a un congresso internazionale e per una pubblicazione su una rivista scientifica.

 

La giornata conclusiva del Novartis Biocamp 2014, che si è tenuta presso la sede centrale di Novartis Italia, ha visto anche la presentazione e la valutazione dei lavori svolti nell’arco dei tre giorni di workshop dai sei gruppi in cui erano stati suddivisi i 34 partecipanti. I giovani erano chiamati a proporre una ‘idea imprenditoriale’ sulla base di un’ipotesi di ricerca scientifica. La valutazione del business plan, affidata alla giuria del BioCamp, ha preso in esame diversi parametri, tra i quali la capacità di sintetizzare l’idea imprenditoriale, la completezza della presentazione, la presenza di indicatori di potenziale di mercato e di opportunità economica e l’efficacia della comunicazione del progetto.

 

Il gruppo di lavoro che si è classificato al primo posto ha vinto, come si legge nelle motivazioni della giuria, proprio per “Capacità di proposta articolata e sintetica, credibilità dei dati, capacità di sintesi ed esposizione che convincono un potenziale investitore”. Questa ‘squadra vincente’ era composta da Federica D’Incà, Aurelia Falcicchio, Alberto Mussetti e Simona Pace, oltre che dai due vincitori individuali del BioCamp, Laura Francesca Pisani e Fernando Torres Andón.

 

La giuria di quest’anno era composta da: Carmelo Carlo-Stella, Humanitas; Cecilia Garlanda, Humanitas; Claudio Jommi, Università Piemonte Orientale; Carlo Mango, Fondazione Cariplo; Paolo Marcheselli, Novartis; Sandro Mazzucchelli, Novartis; Gaia S. Panina, Novartis;

 

Il compito affidato a questi gruppi ha costituito una sfida molto impegnativa per i giovani ricercatori, ma perfettamente coerente con i contenuti e gli obiettivi del BioCamp italia che, in questa edizione con un enfasi particolare, ha focalizzato la propria attenzione sulle grandi potenzialità in senso economico e imprenditoriale della ricerca biomedica. Un tema, quest’ultimo, sottolineato con chiarezza anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nell’indirizzo di saluto inviato al workshop Novartis, nel quale si affermava tra l’altro che “La ricerca è un valore, anche economico. Investire in ricerca significa puntare su intelligenza e conoscenza, coniugare la nostra tradizione culturale e scientifica con la produzione di un modello industriale”.

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