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'NONNO ASCOLTAMI', RIPARTE CAMPAGNA UDITO NELLE PIAZZE

Tutto pronto anche quest'anno per il tour di "Nonno Ascoltami! - L'Ospedale in piazza", la campagna di controlli gratuiti dell'udito promossa dall'omonima Onlus che, per l'undicesimo anno consecutivo, porta il tema della prevenzione dei disturbi uditivi in tutta Italia. 

L'undicesima edizione della campagna partira' il 27 settembre e il programma si snodera' su 4 domeniche (fino al 18 ottobre) coinvolgendo circa 20 piazze con medici specialisti e tecnici dell'udito che per un'intera giornata saranno a disposizione dei cittadini nelle piazze di riferimento. Si consolida la partnership con Croce Rossa e con Enel. 

Il gruppo energetico ha incoraggiato e sostenuto fortemente l'iniziativa, nella convinzione che proprio in questo momento e' importante non fermare l'attivita' di prevenzione, rivolta soprattutto agli anziani, altrimenti fortemente condizionata dal Covid. "Sara' certamente un'edizione diversa dalle altre - spiega Valentina Faricelli, presidente della Onlus -. Saranno adottate tutte le necessarie norme organizzative affinche' l'evento possa svolgersi in massima sicurezza. Ad esempio abbiamo introdotto due importanti novita': i cittadini interessati potranno compilare on line un questionario per valutare la salute del proprio udito e usufruire dell'accesso rapido all'area adibita agli screening in piazza. Il Covid ha colpito in particolare gli anziani e a loro sara' rivolta la nostra massima attenzione. 

La pandemia ed il protrarsi delle misure di contenimento hanno fermato lo svolgimento di molte delle attivita' in programma per il 2020, ma i distubi uditivi purtroppo continuano a crescere in Italia e nel resto del mondo. Non possiamo quindi abbassare la guardia e per questo prosegue l'impegno di Udito Italia Onlus per diffondere la cultura della prevenzione.Per i nostri nonni recuperare una vita di relazione e di affetti e' indispensabile, a maggior ragione se e' presente un disturbo uditivo. La nostra presenza in piazza vuole rappresentare proprio questo, vogliamo aiutarli a ripartire insieme, in massima sicurezza". 

Del resto da quest'anno la Onlus ha l'importante compito di diffondere ufficialmente il messaggio di prevenzione dell'OMS, non solo in qualita' di portavoce dell'Italia del World Hearing Forum, l'agenzia voluta dall'Oms proprio per affrontare al livello globale i disturbi uditivi, ma anche perche' a Udito Italia Onlus e' stata affidata la traduzione ufficiale per l'Italia delle campagne dell'OMS.

"È il momento di ripartire - conferma Mauro Menzietti, fondatore di Udito Italia Onlus e presidente ANA -. A causa dell'emergenza sanitaria legata al Covid, infatti, molte attivita' di prevenzione sono state sospese o ritardate. E lo stesso e' accaduto per l'assistenza sanitaria. Nel caso dell'anziano ipoacusico - sottolinea Menzietti, - il senso di isolamento e' stato avvertito con maggiore gravita' ma nello stesso tempo si e' compresa l'importanza di un udito sano. Le mascherine ostacolano la comunicazione, il telefono e' spesso l'unico strumento per restare in contatto con i propri familiari. Ecco che ci accorgiamo che sentire bene e' indispensabile". 

Un discorso valido non solo per gli anziani, ma anche per i bambini e gli adolescenti, alle prese con l'incertezza del rientro a scuola e con la possibilita' di dover affrontare la didattica a distanza e per gli adulti che devono mantenere la propria efficienza lavorativa. L'ipoacusia in Italia Sono oltre 7 milioni le persone con disturbi uditivi (12,1% della popolazione) e si stima che entro il 2025 potrebbero diventare poco piu' di 8 milioni 1 over 65 su 3 soffre di disturbi uditivi Il 47% non ha mai effettuato un controllo uditivo Il 50% dei casi potrebbe essere evitato con azioni di prevenzione primaria Il 98% dei portatori di protesi acustiche dichiara migliorata la propria qualita' di vita. E' il dato migliore tra tutti gli utilizzatori di dispositivi medici 7.700 euro e' la spesa annua che il SSN affronta per ogni persona ipoacusica Secondo le stime dell'OMS il 5% della popolazione mondiale vive con una perdita uditiva disabilitante. Se non verranno prese adeguate contromisure entro il 2050 oltre un miliardo di giovani rischia danni permanenti all'udito a causa di un uso improprio dei dispositivi audio. 

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