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Nessun divieto d’importazione di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali

Con 9 voti contro 0 e un’astensione la Commissione ha deciso di proporre alla propria Camera di respingere la mozione 15.3832 n Mo. Consiglio nazionale (Aebischer Matthias). Vietare l'importazione di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. La mozione chiede fondamentalmente che sia vietata l’importazione di prodotti ottenuti mediante metodi noti per infliggere sofferenze agli animali.


Dopo aver consultato rappresentanti delle cerchie interessate (Protezione Svizzera degli Animali, Unione Svizzera dei Contadini, Unione svizzera delle arti e mestieri), la Commissione ha tra l’altro cercato di chiarire cosa s’intende per «ottenuti infliggendo sofferenze agli animali» e quali prodotti sarebbero inclusi nel divieto generale. La maggioranza della Commissione comprende le preoccupazioni sulla protezione degli animali che stanno alla base della richiesta e sostiene l’intenzione della mozione. Tuttavia, dall’analisi sfaccettata della tematica è emerso che l’accettazione della mozione avrebbe conseguenze massicce per numerosi settori dalla produzione di derrate alimentari al settore tessile fino all’industria orologiera. Inoltre, non è chiaro se quest’aspetto possa essere migliorato in modo significativo mediante una simile normativa unilaterale sul benessere degli animali.

La Commissione è pertanto molto scettica circa l’attuabilità della mozione e considera che una sorveglianza generale dell’importazione e di tutti i metodi di produzione impiegati all’estero sia irrealizzabile nonché inopportuna. La Commissione ritiene opportuno verificare se occorra intervenire sulle basi legali esistenti, in particolare per quanto riguarda l’obbligo di dichiarazione. Pertanto, con 9 voti contro 1 ha deciso di proporre al Consiglio degli Stati di accettare un postulato (17.3967 Dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione delle derrate alimentari) che chiede al Consiglio federale di illustrare in un rapporto le possibili misure concrete che permettono di rafforzare tale obbligo.

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