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Nas per mancato smaltimento farmaci scaduti a Roma

In seguito alle notizie sull’abbandono indiscriminato di medicinali scaduti negli appositi contenitori fuori dalle farmacie romane e il mancato smaltimento da parte dell’Ama, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha invitato i Nas ad avviare un’indagine per monitorare la situazione.

Già nel luglio scorso, dopo una lettera della Federazione degli Ordini dei farmacisti, venne segnalata la stessa emergenza, per la quale  evidentemente non è stata ancora trovata una soluzione definitiva. E’ l’azienda municipale incaricata dello smaltimento dei rifiuti che è chiamata a provvedere. Commenta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Non è certo un problema di decoro urbano, ma i medicinali abbandonati in strada fuori dalle farmacie rappresentano un rischio per la salute pubblica, visto che sono a disposizione di chiunque, bambini compresi.

Federfarma Roma ha inviato in data 22.01.2015 al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, al sindaco di Roma, Ignazio Marino, e all’Ama un esposto nel quale si chiede di “attivarsi al più presto” e di “intervenire urgentemente” per far fronte al problema dei medicinali scaduti che da tempo non vengono ritirati dagli appositi contenitori.

Lo rende noto la stessa associazione dei titolari di farmacia (Federfarma Roma), evidenziando che “nonostante la questione sia stata più volte sottoposta all’attenzione di Ama permane “un gravissimo e diffuso disservizio non più tollerabile, che tra l’altro espone la cittadinanza a gravi rischi igienico-sanitari”. Davanti a molte farmacie “si assiste ad uno spettacolo indecoroso, con cassonetti stracolmi di farmaci scaduti e la conseguente fuoriuscita di sostanze liquide con le quali i bambini potrebbero entrare in contatto in ogni momento”, precisa il presidente di Federfarma Roma, Franco Caprino, sottolineando che i tempi di raccolta da parte dell’azienda municipalizzata negli ultimi anni si sono dilatati “in maniera irresponsabile”.

Un comportamento, questo, che “non è degno di un Paese civile”. In tal senso, avverte Caprino, “chiediamo sin da subito interventi urgenti per ripristinare una situazione che sta sfuggendo di mano. Altrimenti - conclude il presidente dell’associazione - inviteremo i nostri associati a chiedere all’Ama la rimozione dei contenitori dei farmaci scaduti dagli spazi privati delle farmacie. E, contestualmente, saremo costretti a comunicare ai cittadini, tramite locandine e manifesti, l’imminente interruzione del servizio”.

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