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Mobile Cadaver Lab: formazione all'avanguardia per gli ortopedici del Sant' Andrea di Roma

L’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, insieme alla facoltà di Medicina e psicologia di Sapienza Università di Roma, ospita per una settimana uno dei primi cadaver lab on the road realizzati in Italia, offrendo a specializzandi e specialisti ortopedici una opportunità formativa d’eccezione.

Pratica usuale in paesi come Stati Uniti, Australia e Canada, il cadaver lab consente ai discenti di affinare le tecniche chirurgiche esercitandosi su pezzi anatomici veri, provando e riprovando procedure complesse, in modo da acquisire manualità ed esperienza, sotto la supervisione di colleghi esperti. Non solo video educativi, pratica su manichini od osservazione in sala operatoria, ma esercitazioni condotte in autonomia su parti anatomiche vere.

La normativa italiana, ancora restrittiva sull’uso di cadaveri a scopi scientifici e formativi, obbliga spesso gli specializzandi italiani a lunghi viaggi all’estero per fare training su preparati anatomici veri. Attraverso il laboratorio mobile di Arthrex in Sport Medicine, 60 medici e specializzandi provenienti dalle scuole romane e del centro-sud d’Italia hanno l’occasione di usufruire di un percorso formativo di chirurgia artroscopica estremamente all’avanguardia e completo.

Sotto la sapiente direzione scientifica del prof. Andrea Ferretti, ordinario di Ortopedia di Sapienza e direttore della omonima unità operativa del nosocomio capitolino, il corso affianca alla sessione teorica in aula l’esercitazione pratica all’interno del mobile Lab. Sul truck, attrezzato con due postazioni cadaver lab con preparati anatomici di ginocchio o spalla, si alterneranno i discenti, a gruppi di 4, per fare pratica sui cadaveri, simulando una vera equipe operatoria con l’aiuto di un tutor esperto a postazione.
“Un’offerta formativa e di aggiornamento unica – afferma il Commissario Straordinario dell’AOU Sant’Andrea, dott. Giuseppe Caroli - che conferma il legame inscindibile di didattica, ricerca e assistenza e la vocazione all’innovazione del nostro ospedale”.

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