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Misure di protezione nella previdenza professionale in Svizzera

Gli assicurati che sceglieranno autonomamente la strategia d’investimento per il proprio capitale di previdenza dovranno assumersi anche i rischi che ne derivano.

Questa proposta di modifica della legge sul libero passaggio (LFLP) e quella volta a garantire una migliore tutela degli aventi diritto ad alimenti nella legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) sono state accolte favorevolmente dalla maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione.

Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di sottoporre al Parlamento un messaggio per ciascuna delle due modifiche.

Il Consiglio federale aveva posto in consultazione due modifiche di legge sulla previdenza professionale. La prima riguarda gli assicurati di istituti di previdenza operanti esclusivamente nell’ambito sovraobbligatorio che possono scegliere autonomamente la strategia d’investimento per il proprio avere di previdenza. In tal caso, al momento dell’uscita dall’istituto, quest’ultimo non sarà più tenuto a versare loro l’importo minimo garantito. La seconda intende permettere alle autorità d’incasso di bloccare tempestivamente il capitale di previdenza dei debitori di alimenti, se questi richiedono la liquidazione in capitale del loro avere.

Adeguamento delle prestazioni di libero passaggio in caso di possibile scelta delle strategie d’investimento

La maggior parte dei partecipanti alla procedura si è detta favorevole all’adeguamento delle prestazioni di libero passaggio, in particolare alla proposta di addossare i rischi delle strategie d’investimento agli assicurati che le scelgono e non agli altri assicurati dell’istituto. Vi è inoltre un certo interesse a che gli assicurati in una fascia salariale elevata possano scegliere tra diverse strategie d’investimento.

È invece controversa la necessità che gli istituti di previdenza propongano almeno una strategia d’investimento che garantisca gli importi minimi fissati per legge in caso di uscita; la relativa disposizione dovrà essere esaminata ulteriormente. È stata infine respinta a netta maggioranza la proposta di introdurre la necessità del consenso del coniuge in caso di scelta di una strategia senza garanzia delle prestazioni minime.


Migliore tutela degli aventi diritto ad alimenti

La maggioranza dei partecipanti alla procedura ha accolto favorevolmente la proposta volta a migliorare la tutela degli aventi diritto ad alimenti. Molti hanno tuttavia obiettato che introducendo l’obbligo d’informare si trasferirebbero agli istituti di previdenza e di libero passaggio compiti che esulano dalle loro competenze, il che comporterebbe costi. È stata inoltre contestata la situazione incerta riguardo alla possibile responsabilità degli istituti di previdenza in caso di violazione dell’obbligo d’informare o di pagamento dell’avere di previdenza prima della scadenza del periodo di congelamento. Infine, alcuni partecipanti hanno criticato la mancata estensione della regolamentazione al pilastro 3a.

Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione e incaricato il DFI di elaborare un messaggio sulla modifica della LFLP e uno sulla modifica della LPP, entrambi destinati al Parlamento. Il messaggio concernente la modifica della LFLP dovrà essere trattato parallelamente a quello sulla riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 ed essere presentato entro la fine dell’anno.

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