IT   EN

Ultimi tweet

Milano, Gravi disabilita': stabiliti i criteri per l’assegnazione dei contributi statali

La Giunta ha approvato i criteri per l’erogazione dei contributi economici alle persone con disabilità grave e agli anziani non autosufficienti individuati dall’Unità di valutazione multidimensionale dell’ASL.


La delibera è stato varata per eseguire il Programma operativo regionale in materia di gravi e gravissime disabilità, adottato dalla Regione Lombardia secondo le indicazioni per l'utilizzo del Fondo nazionale non autosufficienze ripartito tra le Regioni con un decreto interministeriale del marzo 2013. In particolare, il Piano operativo regionale stabilisce che le misure di natura socio-assistenziale (cosiddetta misura B2) siano riconosciute dagli Enti locali. Al Comune di Milano sono state quindi trasferite, tramite Asl-Città di Milano, risorse finanziarie pari a 4,1 milioni di euro.

Le modalità di erogazione dei contributi stabilite dall’Amministrazione comunale si riferiscono, così come indicato da Regione Lombardia e dal decreto interministeriale, a interventi che favoriscono la permanenza delle persone nel proprio contesto di vita abituale. In particolare, coloro che non sono autosufficienti e le loro famiglie vengono sostenuti per l'acquisto di servizi di cura e assistenza domiciliari o per la fornitura diretta degli stessi da parte di familiari, nonché per la realizzazione di interventi complementari all’assistenza domiciliare (ad esempio, i ricoveri di sollievo) e per il buono sociale finalizzato a progetti di vita indipendente per le persone con disabilità.

Con l’approvazione della delibera, il Comune ha stabilito che per richiedere i contributi economici è necessario presentare l’attestazione Isee. Il buono sociale mensile può così essere di 800 euro (per Isee fino a 30 mila euro), 700 euro (per Isee tra 30 e 35 mila euro), 600 euro (tra 35 e 40 mila euro) e 200 euro (per Isee oltre i 40 mila euro). Nei casi di straordinaria complessità, per le persone con disabilità la misura può arrivare fino a mille euro, ammontare già fissato dalla regolamentazione comunale per misure di sostegno finanziario per i casi veramente complessi.

“Siamo insoddisfatti – ha detto l'assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute Pierfrancesco Majorino – per quanto messo a disposizione dal Fondo nazionale non autosufficienze in relazione ai fabbisogni di una città come Milano. Anche per questo motivo, nei casi più gravi, abbiamo confermato che i contributi siano di mille euro a fronte degli 800 euro fissati dalla Regione come soglia massima. Questo è un onere a carico del Comune che, del resto, finanzia gran parte della non autosufficienza a Milano. Nel complesso, pensiamo che le soglie Isee individuate dal Comune siano eque e che favoriscano l'accesso alle quote più alte”.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.