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MILANO ACCENDE I RIFLETTORI SULL’ IMAGING CARDIOVASCOLARE

Con l’incontro “Milan Cardiac Imaging”, organizzato in collaborazione tra l’IRCCS Centro Cardiologico Monzino e l’IRCCS Ospedale San Raffaele, si accendono i riflettori sulla cardioradiologia, la disciplina che unisce il mondo cardiologico e quello radiologico.

L’evento appena concluso al Monzino - promosso dal Prof. Francesco De Cobelli, Direttore della Scuola di Specialità in Radiologia e Responsabile dell'unità di Risonanza Magnetica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, e dal Dr. Gianluca Pontone, Responsabile dell’unità di Risonanza Magnetica dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino – ha passato in rassegna gli avanzamenti più recenti della diagnostica per immagini in cardiologia, che stanno cambiando la pratica clinica.

«L’idea del “Milan Cardiac Imaging” è nata dal particolare momento storico che Milano sta vivendo: la nostra città infatti - dichiara Gianluca Pontone - vede oggi concentrarsi un numero sempre maggiore di esperienze all’avanguardia nell’imaging cardiaco. Per questo abbiamo ritenuto che fosse arrivata l’ora di avvicinare i radiologi e i cardiologi e fornire loro un appuntamento ad alto profilo scientifico con cui essere aggiornati su tutte le innovazioni tecnologiche e gli sviluppi clinici che coinvolgono l’imaging cardiaco».

«La cardioradiologia – spiega Francesco De Cobelli - si occupa dell'imaging non invasivo del cuore e delle coronarie, ottenuto prevalentemente mediante TAC e Risonanza Magnetica. In particolare con la TAC si valutano le stenosi, vale a dire i restringimenti delle arterie coronarie nei soggetti con sospetta cardiopatia ischemica, mentre con la Risonanza Magnetica Cardiaca si possono studiare diverse patologie del miocardio, quali le cardiopatie e le miocarditi». E’ una disciplina che evolve rapidamente grazie ai continui progressi tecnologici, e la pratica cardiologica sta al passo: «Un esempio è la malattia coronarica, per cui le nuove tecniche di imaging – continua Gianluca Pontone - permettono di valutare la patologia in modo sempre più preciso e sempre meno invasivo, come sta avvenendo con la “FFR-CT”, la speciale TAC che evita per alcune categorie di pazienti la coronarografia invasiva».

«Con l’intento di progredire verso un’integrazione culturale e formativa tra cardiologia e radiologia, vogliamo far diventare il “Milan Cardiac Imaging” un appuntamento annuale di riferimento nazionale, con sede alternativamente al Centro Cardiologico Monzino e all’Ospedale San Raffaele» - conclude guardando al futuro il Prof. De Cobelli.

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