IT   EN

Ultimi tweet

MENINGITE, BAMBINE PIÙ PREDISPOSTE A PERDITA UDITO POST MALATTIA

"Il sesso femminile, la letargia all'esordio, il ridotto livello di glucosio nel liquido cerebrospinale, l'aumento dell'indice di infiammazione e l'eziologia pneumococcica sono correlati al danno dell'udito neurosensoriale nei pazienti con meningite".

Questi i principali risultati dello studio portato avanti dall'ospedale pediatrico Bambino Gesu' dal titolo 'Predicting parameters for audiological complications in pediatric patients affected by meningitis', di recente pubblicazione sul 'Journal of Pediatrics Infectious Disease' a prima firma Elena Bozzola, pediatra ospedaliera e segretario nazionale della Societa' italiana di Pediatria (Sip).

La pediatra spiega all'agenzia Dire l'importanza di questo studio in vista della Giornata mondiale delle meningiti che in Italia ricorre ogni anno il 24 aprile. Alla base dell'idea di ricerca il semplice fatto che "le meningiti- spiega la dottoressa- sono una delle cause piu' comuni per la perdita neurosensoriale dell'udito nei bambini". Per questo, lo studio "si e' proposto di identificare i parametri predittivi delle complicanze uditive a lungo termine causate da meningiti", si legge nel paper scientifico. Nella ricerca, tra l'altro, "abbiamo visto come le meningiti batteriche possano portare a morte in circa l'1.5-2% dei casi anche rapidamente diagnosticati- commenta Bozzola- E nei sopravvissuti, possono causare in circa il 28% dei casi alcune sequele".

Lo studio firmato dal Bambino Gesu' e' ventennale e conta 425 pazienti under18, che sono stati coinvolti tra marzo 2001 e febbraio 2019.  Esaminando nel dettaglio il campione preso in esame, "261 erano maschi e 164 femmine, 7 pazienti sono deceduti nell'ospedalizzazione prima della conclusione dello studio (1.7%), e di quelli rimasti in vita- si legge nella pubblicazione- circa il 37%" e' stato etichettato come un caso "con complicanze". Tra queste, il 19% era di tipo celebrale e il 6% di tipo visivo.

La perdita neurosensoriale dell'udito, invece, si e' verificata "nell'11.3% dei casi", confermando il range di prevalenza gia' validato, per il quale "la perdita neurosensoriale dell'udito" si verifica nei minori a seguito di meningite "tra il 5 e il 18% dei casi". L'analisi multivariata ha mostrato, inoltre, come "il genere femminile sia predisposto alla perdita permanente dell'udito dopo una meningite".

Mentre sotto il profilo dell'eta', "non sono state individuate associazioni particolari". La perdita dell'udito, pero', sembra "correlata a una prolungata ospedalizzazione rispetto alle altre complicanze emerse". In quei bambini "sottoposti a trattamento precoce con dei farmaci o con degli interventi, come ad esempio l'impianto cocleare- spiega l'esperta- si e' riusciti a ritornare a una normalita', nonostante rimangano bambini che dovranno portare tutta la vita un impianto cocleare". Proprio per questo e' sempre "importante ricordare l'arma che abbiamo nei confronti delle meningiti- chiosa Bozzola- cioe' la vaccinazione. Soprattutto le meningiti batteriche, per cui c'e' la possibilita' di una prevenzione con vaccini come quello contro l'haemophilus influenzae, il meningococco o lo streptococco".

Questi sono "vaccini considerati facoltativi- conclude la pediatra- ma essere facoltativi non significa che siano meno importanti e i dati ce lo dimostrano ampiamente". 

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.