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Maxi emergenze in Toscana, corsi di formazione per volontari e professionisti

Corsi di formazione per volontari e professionisti che intervengono nelle maxi emergenze. Li sta organizzando la Regione Toscana, attraverso il Gruppo operativo di coordinamento regionale per le maxi emergenze, istituito con delibera regionale nell'ottobre 2014.

Quelli rivolti ai volontari hanno già avuto inizio: le prime due edizioni si tengono nei mesi di maggio e giugno a Empoli e Pistoia. Quello rivolto ai professionisti (con la collaborazione delle aziende sanitarie e del Formas, l'organismo regionale che si occupa di formazione in sanità) partirà a luglio, affrontando argomenti come la risposta alle emergenze sanitarie regionali, le basi della medicina delle catastrofi, il trattamento dei feriti della maxi emergenza, piani speciali per pandemie/epidemie. Con lezioni teoriche e anche una parte interattiva in aula.

E' noto da tempo - dicono gli organizzatori dei corsi - che la tenuta di un sistema di emergenza durante i maxi eventi è frutto della pianificazione e della formazione che lo stesso sistema ha saputo attuare durante il periodo che viene definito "di pace". La Toscana si è data da tempo un'organizzazione su questo fronte, prima con il Coordinamento sanitario regionale (2004), successivamente con l'istituzione del Nosme, Nucleo operativo sanitario regionale per le maxi emergenze (2013), e poi, nello scorso ottobre, con il Gruppo operativo di coordinamento regionale per le maxi emergenze, attraverso il quale si è voluto dare risposte concrete a eventuali eventi avversi che potrebbero interessare la nostra regione.

Quest'ultimo è un organismo molto operativo nell'ambito della funzione sanità del sistema di protezione civile regionale, con il quale opera in stretta collaborazione. Tre i suoi compiti fondamentali: programmazione/pianificazione, formazione, coordinamento durante la fase dei soccorsi. Per questo il gruppo operativo ha verificato da subito lo stato dell'arte nelle varie aziende sanitarie, e contemporaneamente ha iniziato a pianificare la fase formativa, nella convinzione che la formazione rappresenti il comune denominatore per una corretta gestione degli eventi e l'omogeneizzazione del sistema. Il primo intervento formativo è stato rivolto, appunto, al volontariato e al personale delle aziende sanitarie. Sono stati elaborati programmi specifici, che interesseranno i formatori delle stesse associazioni, che poi a cascata avranno il compito di trasmettere questa formazione alle migliaia di volontari che rappresentano uno degli elementi portanti del sistema.

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