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Ludopatia in Lombardia: 2.000 pazienti in carico a servizi sanitari regionali

"La gestione della cronicità anche in casi di pazienti affetti da ludopatia è importante, e grazie all'applicazione della nostra nuova legge di riforma del sistema socio sanitario riusciremo a realizzarla in modo efficace, ma l'azione di Regione Lombardia per questo fenomeno, diffuso anche tra i giovanissimi, mira soprattutto alla prevenzione".

Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in occasione del convegno 'Gioco d'azzardo patologico', organizzato, questa mattina, a Palazzo Pirelli, dall''Istituto di Neuroscienze del Consiglio nazionale delle Ricerche.

UN CITTADINO SU QUATTRO HA GIOCATO D'AZZARDO - "Purtroppo siamo di fronte a dati preoccupanti- ha spiegato l'assessore -. Il report 2016 del Sistema integrato analisi e previsione abuso e dipendenze, che costituisce uno strumento di analisi a supporto dell'azione di programmazione e prevenzione delle politiche regionali, evidenzia che in Lombardia un cittadino su quattro ha giocato d'azzardo (videopoker, casinò, slot machine, lotto/superenalotto, gratta e vinci, Video lottery), persino nelle fasce under 18 anni. Un fenomeno che aumenta con il crescere dell'età".

GIOVANI - "I dati delle ricerche Hbsc (Health behaviour in school-aged children - comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), svolte ogni 4 anni, in collaborazione con l'Ufficio regionale dell'organizzazione mondiale della sanità per l'Europa - ha evidenziato il titolare regionale in materia sanitaria - mostrano, infatti, che nel 2013 il 41,3% degli studenti lombardi ha praticato, almeno una volta, giochi in cui si puntano soldi, in particolare i maschi (50,7% contro il 32,2% delle ragazze). Le prevalenze aumentano progressivamente con il crescere dell'età (dal 34,3% dei 15enni al 50,3% dei 19enni)".

LEGGE LUDOPATIA - "Grazie alla legge regionale contro la ludopatia - ha concluso Gallera - abbiamo messo in campo iniziative importanti che contiamo possano contribuire a contenere l'espansione di un fenomeno che ha già fatto troppe vittime".

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