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Limitazione delle autorizzazioni dei medici: in preparazione una nuova soluzione in Svizzera

Il Consiglio federale elaborerà un nuovo metodo per disciplinare le autorizzazioni dei medici nell’assicurazione di base. Come raccomandato nel rapporto in adempimento di un postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, approvato dal Consiglio federale nella sua seduta del 3 marzo 2017, si dovrà tenere maggiormente conto della mobilità dei pazienti e del grado di occupazione dei medici.

Insieme agli ambienti interessati sono state esaminate diverse possibilità per la gestione strategica del settore ambulatoriale e il contenimento dei costi. Entro metà anno, il Consiglio federale preparerà una corrispondente modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal).

Per gestire il settore ambulatoriale, i Cantoni hanno attualmente la possibilità di limitare il numero di medici autorizzati a esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS, assicurazione di base) e la maggioranza di essi ricorre a questo strumento.

Nel dicembre del 2015 il Parlamento aveva respinto un progetto per iscrivere definitivamente la gestione strategica delle autorizzazioni nella legge. Nel giugno del 2016 ha poi adottato una legge urgente che proroga la limitazione delle autorizzazioni fino all’estate del 2019. Ha inoltre incaricato il Consiglio federale di cercare una soluzione a lungo termine che permetta di frenare l’aumento dei costi, garantendo nel contempo una copertura sanitaria di qualità.

Alla ricerca di una soluzione in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi
Per poter giungere a una soluzione in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi, nel settembre del 2016 la Confederazione ha esaminato insieme a esperti e attori chiave del settore ambulatoriale tre possibili alternative: l’introduzione di tariffe differenziate, l’allentamento dell’obbligo di contrarre e il miglioramento della gestione delle autorizzazioni.

Da questo esame è emerso che la soluzione risiede in un modello perfezionato e affinato della gestione delle autorizzazioni. Le tariffe differenziate presentano lo svantaggio di creare una disparità di trattamento fra i pazienti di differenti regioni. Per l’allentamento dell’obbligo di contrarre, che limiterebbe la scelta del medico per gli assicurati, manca un modello in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi che possa sostituire per tempo l’attuale gestione delle autorizzazioni. Per giungere a una proposta condivisa sarebbero necessarie lunghe negoziazioni.

Maggiore considerazione della qualità e dell’economicità
Con l’affinamento della gestione strategica delle autorizzazioni devono essere sviluppate le condizioni necessarie per migliorare la qualità delle prestazioni e il controllo dei costi. La soluzione a lungo termine permetterà inoltre ai Cantoni di intervenire più efficacemente per limitare l’aumento dei costi delle prestazioni, tenendo conto sia della crescente mobilità dei pazienti, sia dell’evoluzione dei modelli di lavoro dei fornitori di prestazioni, in particolare dell’aumento del lavoro a tempo parziale.

Sulla base di questa analisi, il Consiglio federale elaborerà una proposta di modifica della LAMal che sostituirà nel 2019 le misure vigente. L’avamprogetto sarà posto in consultazione entro la metà del 2017.

La gestione strategica delle autorizzazioni dal 2001
Dal gennaio del 2001 al dicembre del 2011 la gestione strategica delle autorizzazioni, introdotta come misura straordinaria di contenimento dei costi limitata a tre anni, è stata prorogata tre volte. Nel luglio del 2013 è stata reintrodotta per tre anni come misura urgente a causa di un netto incremento dell’apertura di nuovi studi medici in determinate regioni, che aveva provocato un forte aumento dei costi nei Cantoni interessati.

 

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