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Leggera crescita di Boehringer Ingelheim nel primo semestre 2015

Nel primo semestre del 2015 Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica attiva nella ricerca, ha registrato una lieve crescita. La divisione dei Farmaci di automedicazione e la divisione Veterinaria si sono distinte in particolare con un andamento molto positivo.

L'andamento dei farmaci da prescrizione è stabile. “Con il lancio di nuovi prodotti nei mesi scorsi abbiamo ulteriormente rinnovato il nostro portafoglio, quindi non soltanto creato ma anche sfruttato il potenziale di crescita” ha dichiarato il Professor Dr. Andreas Barner, Presidente del Consiglio di amministrazione. “Nel contesto in costante evoluzione dell'industria farmaceutica, in particolare nei mercati per noi importanti, degli Stati Uniti e del Giappone, reagiamo con iniziative lungimiranti e di ampio respiro per incrementare l'efficienza”.

L'accesso al mercato dei farmaci da prescrizione diventa sempre più difficile in tutto il mondo. In generale l'aumento dei costi nei sistemi sanitari comporta una maggiore pressione sui prezzi. Con un mercato in rapida evoluzione negli USA e una sempre più agguerrita concorrenza da parte dei generici in Giappone, le aziende farmaceutiche attive a livello internazionale devono confrontarsi con sfide non facili. Il fatturato complessivo di Boehringer Ingelheim nel primo semestre 2015 ha segnato un incremento di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, al netto degli effetti di cambio, attestandosi a circa 7,4 miliardi di euro.

Il fatturato dell'azienda, non depurato dagli effetti valutari, risulta incrementato addirittura del 13%. Questo risultato molto positivo ottenuto con la conversione è dato dalla posizione relativamente debole dell'euro rispetto alla maggior parte delle altre valute.

 

Presentate richieste e ottenuta l'autorizzazione per numerosi nuovi farmaci

Nei primi sei mesi del 2015 Boehringer Ingelheim ha presentato numerose richieste di autorizzazione all'immissione in commercio di nuovi farmaci e ottenuto numerose autorizzazioni. Per l'idarucizumab, un reversal agent specifico per contrastare l'effetto dell'anticoagulante orale dabigatran in situazioni di emergenza molto critiche, è stata presentata la domanda di autorizzazione in numerosi Paesi, tra cui vari Paesi dell'Unione europea (UE), USA e Canada – la richiesta è attualmente al vaglio delle autorità preposte. Afatinib, il primo farmaco oncologico di Boehringer Ingelheim per il trattamento di pazienti con una particolare forma di carcinoma polmonare avanzato, ha ormai ottenuto l'autorizzazione in più di 60 Paesi. Nintedanib, il secondo farmaco oncologico dell’azienda, ha ottenuto fino ad ora l'autorizzazione nell'UE, in Norvegia, Russia e Macao.

 

Altri importanti obiettivi raggiunti: Boehringer Ingelheim ha ottenuto l'autorizzazione della UE per l’associazione empagliflozin/metformina cloridrato (HCl) e degli Stati Uniti per la combinazione in dose fissa di empagliflozin e linagliptin, due farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2. Nintedanib, con l’indicazione per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF), una malattia rara delle vie respiratorie, ha ottenuto l'autorizzazione nella UE e da marzo è disponibile in Germania. Inoltre negli Stati Uniti è stata concessa l'autorizzazione per l’associazione a dose fissa tiotropio + olodaterolo in monosomministrazione giornaliera con dispositivo inalatore Respimat® Soft Mist™ per il trattamento a lungo termine della broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO). In luglio è arrivato il via libera anche dai primi Paesi europei.

 

La maggior parte del fatturato realizzato con i farmaci da prescrizione

Con i farmaci da prescrizione, il maggiore comparto di Boehringer Ingelheim, nel primo semestre l'azienda farmaceutica ha realizzato un fatturato di 5.369 milioni di euro, che al netto degli effetti di cambio corrisponde a un +1% e configura quindi un andamento stabile (su base euro: +12%). Il prodotto con le vendite maggiori, con un fatturato di 1.763 milioni di euro, rimane come nell'anno precedente tiotropio, un farmaco contro la BPCO.

Nei prossimi anni una delle principali aree trainanti di questo comparto sarà l'attività in campo diabetico. Grazie a linagliptin e empagliflozin, farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2, nel primo semestre 2015 il fatturato ha segnato un aumento del 22% al netto degli effetti di cambio, raggiungendo i 419 milioni di euro (su base euro: +38%).

Nel primo semestre del 2015 il fatturato dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha registrato una crescita di circa l'8% al netto degli effetti di cambio (su base euro: +15%), raggiungendo i 782 milioni di euro, pari a circa il 10% del fatturato generato dal Gruppo in questo periodo. Marchi chiave a livello internazionale sono BUSCOPAN®, DULCOLAX®, MUCOSOLVAN®, PHARMATON® e BISOLVON®.

Nella divisione Veterinaria, Boehringer Ingelheim ha registrato nel periodo di riferimento una crescita al netto degli effetti di cambio pari all'11%, raggiungendo i 662 milioni di euro (su base euro: +23%).

Il comparto biofarmaceutico, nel quale Boehringer Ingelheim lavora solo per conto di clienti industriali, nel primo semestre ha registrato un incremento del 24%, raggiungendo un totale di 214 milioni di euro.

 

Previsioni per il 2015

“Dopo il primo semestre ci attendiamo ancora, al netto degli effetti di cambio, un moderato incremento del fatturato dell'ordine di una cifra percentuale per l'intero 2015”, ha dichiarato Hubertus von Baumbach, membro del Consiglio di amministrazione responsabile dell'area Finanze.

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