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LE TRE "I" DEL SESSO: INTIMITA'; INGREDIENTI A TAVOLA; INNOVAZIONE CON AVANAFIL (SPEDRA*)

 

Nel corso della vita passiamo 5 anni a tavola e ci sediamo per mangiare 100.000 volte coinvolgendo 100 milioni di neuroni.

Ma se finora sono le donne a essersi sempre occupate del cibo per ‘prenderlo per la gola’, adesso tutto sta cambiando e una su due, secondo gli esperti, ama essere sedotta con una cenetta preparata da lui che, sempre più spesso, si cimenta ai fornelli per conquistarla.

E per non deluderla sotto le lenzuola dagli esperti riuniti oggi a EXPO per l’incontro “Cibo alleato della passione: nutrire il ‘seme della vita’ per recuperare una buona sessualità di coppia”, arriva la nuova ricetta anti-flop che prevede le tre “i” della passione: INGREDIENTI, ovvero cibi che entrano a pieno diritto in una dieta che aiuti a non fare cilecca, come asparagi, zenzero e mandorle; INTIMITA’, che crea l'atmosfera giusta per liberare le emozioni e aggiungere complicità al rapporto; INNOVAZIONE farmacologica italiana, ovvero la nuova pillola dell’amore made in Italy: efficace contro la disfunzione erettile ma con meno effetti collaterali e una ridotta interazione con i cibi è ideale per un dopocena di passione quando ingredienti e atmosfera non bastano.

         “Questo incontro su alimentazione e sessualità, frutto della collaborazione tra AOGOI e SIU, apre il progetto “The Circle of Life” promosso da AOGOI ed è il primo di un ciclo di 5 appuntamenti scientifici aperti al pubblico su nutrizione e benessere. – spiega Antonio Chiàntera, segretario nazionale AOGOI – Ci mettiamo a tavola 100.000 volte nell'arco della vita passando a mangiare ben cinque anni dell'esistenza ma il cibo è anche amore, nutrimento affettivo, sessuale e culturale. Da sempre sono le donne a tramandarne tradizioni, conoscenze, esperienze, ma anche l'uomo deve imparare a esserne più consapevole, magari proprio grazie alle richieste della partner che oggi, sempre più spesso, vuole essere conquistata a tavola. Così come l'esperienza culinaria deve passare da lei a lui perché i fornelli diventino una “passione di coppia”, anche il benessere sessuale deve essere un argomento da trattare in due per costruire una cultura di coppia. Attraverso questo incontro vogliamo far capire che queste problematiche vanno affrontate con un approccio multidisciplinare, in cui specialisti per lui e per lei lavorino per e con la coppia”.

        

          “Il buon sesso inizia a tavola: sappiamo che la dieta mediterranea mette al riparo da disturbi sessuali riducendo il rischio di disfunzione erettile – interviene Vincenzo Mirone, Segretario Nazionale SIU – Ma se peperoncino, cacao e ostriche rappresentano miti assolutamente da confermare come alleati della passione, nella dieta ‘anticilecca’ entrano a pieno titolo, con comprovati effetti antimpotenza, soprattutto le mandorle e lo zenzero, ricchi di antiossidanti, che incrementano la produzione di ormoni sessuali allo stesso modo degli asparagi, fonti di vitamina E e della cicoria, fonte di androstenedione”.

        

         “Ma per concorrere a una buona performance sessuale il cibo deve anche essere associato nell’immaginario a situazioni seduttive che creano intimità, cioè  l’atmosfera giusta per aggiungere complicità al rapporto. Quindi il cibo deve essere anche un ‘ingrediente emotivo’ in grado di evocare e liberare emozioni e favorire cosi una buona prestazione sessuale – commenta Roberta Schira, giornalista e gourmet.      

A volte però cibo e atmosfera spesso non bastano: sono infatti tre milioni gli italiani con disfunzione erettile a cui oggi però può venire in soccorso la terza “i” della ricetta della passione, quella dell'innovazione farmacologica made in Italy. È infatti tutta italiana l’ultima nata delle pillole dell’amore, l'Avanafil (Spedra) che,  in commercio da oltre un anno e mezzo, offre ai pazienti una nuova arma terapeutica contro la disfunzione erettile. "Sicura ed efficace, con meno effetti collaterali anche al dosaggio più alto, ha una ridotta interazione con i cibi, una caratteristica importante quando la notte d'amore viene dopo una cenetta speciale -conclude Mirone. Infine per le sue caratteristiche di rapidità e durata svincola il paziente dalla necessità di pianificare in anticipo la possibilità di avere rapporti per un approccio all'amore del tutto naturale, che permette all’uomo di non sentirsi più “malato”. Un'opportunità importante per far vivere un dopocena di passione in completa libertà, nella massima spontaneità del rapporto".

 

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